Sicurezza
Marina, parcheggio sopraelevato: «Una risposta alla carenza di posti»
Fiab contraria: così si incentiva all’uso dei mezzi privati, meglio spendere risorse per allungare ancora la ciclopista
MARINA DI PISA. Da una parte il progetto del Comune, che punta al finanziamento. Dall’altra le polemiche della Fiab (Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta-Onlus), che avrebbe voluto per il litorale una politica diversa, meno pro-auto. Come anticipato dal Tirreno, la giunta ha approvato nei giorni scorsi il progetto definitivo in linea tecnica per la realizzazione a Marina di Pisa, sulla via Litoranea, nei pressi del Boboba Village, di un parcheggio “fast park” sopraelevato, con un incremento di 140 posti auto rispetto all’attuale parcheggio a raso (240 posti totali).
L’intervento ha un costo previsto di circa 2 milioni di euro e concorrerà ai finanziamenti previsti dalla Regione. Il progetto interessa un’area di proprietà comunale di circa 3mila metri quadri, situata al di fuori del territorio del Parco e già destinata a parcheggio.
«L’intervento – dice l’assessore alla mobilità Massimo Dringoli – nasce dall’esigenza di dover sopperire all’ormai cronica assenza di parcheggi durante il periodo estivo in una zona di Marina molto frequentata perché situata vicino a servizi, locali notturni e stabilimenti balneari. L’area di sosta si trova inoltre in prossimità della pista ciclabile del trammino e potrà quindi funzionare anche da parcheggio scambiatore per raggiungere la città in bici dal litorale. Per non alterare ulteriormente i caratteri naturalistici dell’area – prosegue Dringoli – abbiamo deciso di valutare opzioni alternative alla realizzazione di semplici parcheggi “a terra”, optando per una soluzione progettuale che, oltre ad aumentare il numero di posti auto, si inserisca nel migliore dei modi nel contesto ambientale del litorale».
Il progetto prevede il ricorso a strutture di carattere temporaneo, denominate “fast park”, che possano essere montate direttamente sulla massicciata dei parcheggi esistenti e che, una volta venuta meno la richiesta di posti auto, possano anche essere facilmente rimosse.
«Tempismo perfetto: proprio nei giorni in cui si svolge la Cop26, il Comune di Pisa propone un costoso fast-park multipiano da realizzare sul litorale, arrivando addirittura a chiedere alla Regione di finanziarlo», ribatte la Fiab. «È incredibile – scrive l’associazione – che, per l’ennesima volta, si proponga di impegnare ingenti risorse per realizzare strutture che non fanno altro che incentivare il traffico (oltre a deturpare il paesaggio). Per riqualificare il litorale si deve guardare in direzione diametralmente opposta: è necessario promuovere modalità di spostamento alternative all’auto privata quali il trasporto pubblico e la bici».
«A questo scopo – aggiunge la Fiab – la pista del trammino ha dimostrato di essere un asset formidabile, capace non solo di cambiare le abitudini di molti pisani, ma anche di intercettare la domanda latente di cicloturismo, un settore con enormi potenzialità che, a fronte di un impatto ambientale nullo, attira presenze anche fuori dai mesi estivi, allungando la stagione. Bisognerebbe quindi destinare tutte le risorse disponibili per completare quanto prima il tratto pisano della ciclabile Tirrenica verso Livorno».
«Ultimo, ma non per importanza, è necessario – scrive ancora la Fiab – alberare la ciclabile tra Pisa e Marina per un tragitto ombreggiato e più piacevole». Per promuovere la piantumazione, Fiab Pisa ha lanciato una raccolta di firme e sabato prossimo sarà presente con un banchino in largo Ciro Menotti.
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