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Pisa

L'INTERVISTA

Sabatino: insieme per un nuovo inizio, così proveremo a riconquistare Pisa

Francesco Loi
Sabatino: insieme per un nuovo inizio, così proveremo a riconquistare Pisa

Il candidato unico alla segreteria provinciale del Pd sui motivi e gli obiettivi che lo hanno portato ad accettare la sfida 

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PISA. «Insieme per un nuovo inizio». Così Oreste Sabatino, candidato unico alla segreteria provinciale del Pd, apre il documento politico-programmatico con cui si presenterà ai circoli dall’8 al 21 novembre per ricevere il voto che permetterà al partito di uscire dalla lunga fase del commissariamento. 27 anni, originario di San Nicola dell’Alto (Crotone), praticante avvocato nello studio Carrozza-Pignatelli, è stato segretario provinciale dei Giovani democratici dal 2016 al 2020.

Sabatino, la attende un compito non facile…

«Per anni abbiamo vissuto in clima di congresso permanente, di non riconoscimento e rispetto delle posizioni altrui, di una battaglia di tutti contro tutti che ha indebolito e macchiato la nostra immagine. Abbiamo il dovere di imprimere una svolta, di dare forza ad un nuovo inizio».

Come si è arrivati alla candidatura unitaria?

«È il frutto di valutazioni fatte dal gruppo dirigente del partito che, memore degli errori commessi in passato, ha scelto di percorrere la strada di un’unità vera e non di facciata e di convenienza».

Lei come intende muoversi, anzitutto?

«Per prima cosa sarà necessario ristabilire un clima di rispetto e di responsabilità nei confronti di tutta la comunità che rappresentiamo. Sarà poi necessario ricostruire l’organizzazione del nostro partito, senza tornare ai vecchi fasti, ma adeguandone la struttura ai tempi in cui viviamo e alle risorse fisiche e umane delle quali disponiamo. Le Agorà democratiche promosse a livello nazionale dal segretario Letta rappresentano un ottimo strumento di coinvolgimento dal basso».

La sua prima sfida è già sullo sfondo: le amministrative del 2023 a Pisa…

«Dopo la sconfitta del 2018, il partito è ancora a lavoro sul risolvere le cause di tale risultato così da far sì che non si ripeta più. È necessario che il partito provinciale, in stretta sinergia con l’unione comunale, lavori alla costruzione di una coalizione ampia partendo dall’esperienza delle ultime elezioni regionali e proceda con l’allargamento alle altre forze politiche e sociali».

Su cosa deve puntare il centrosinistra?

«La destra pisana ha vinto le elezioni di tre anni fa sfruttando slogan e promettendo cose che non poteva realizzare. La città insicura, sono stati annullati momenti e percorsi di partecipazione, rompendo i rapporti con i tanti soggetti della nostra città, prima tra tutte la componente studentesca. I progetti realizzati rappresentano un’eredità delle vecchie giunte grazie ai molti fondi di un bilancio molto positivo consolidato nel tempo. Da qui si deve ripartire».

Lei come fotografa la situazione della provincia pisana nel più ampio contesto della Toscana costiera?

«Negli anni è cresciuto e si è ampliato il divario tra aree urbane e aree interne, soprattutto tra l’area metropolitana fiorentina e la costa Toscana. Quest’ultima sconta oggi un ritardo in termini occupazionali, di attrazione di investimenti e di infrastrutture che deve essere colmato».

Può fare qualche esempio?

«Trasferimento tecnologico e sostegno alle start-up e Pmi. La Regione con il nuovo Quadro finanziario pluriennale (Qfp) può e deve investire di più per dare slancio e centralità a questo settore».

E sulle infrastrutture?

«Il ruolo dell’aeroporto Galilei rimane centrale nella regione. Gli impegni presi, come gli investimenti sul terminal, devono essere garantiti. Sottolineo inoltre l’esigenza di predisporre un masterplan che verifichi la possibilità di una nuova linea ferroviaria Pisa-Firenze. E poi la messa in sicurezza della Fi-Pi-Li deve essere una priorità, senza però che questo si traduca, automaticamente, nell’introduzione di pedaggi. La viabilità a nord-est di Pisa deve essere realizzata interamente per evitare l’attraversamento di interi quartieri e rispondere all’esigenza del collegamento con il nuovo ospedale di Cisanello. Altrettanto importanti saranno gli investimenti nella mobilità sostenibile per il presente e per il futuro».

Francesco Loi

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