Il Tirreno

Pisa

“La Nunziatina”, cinque mesi di semina: «Il progetto vuole crescere ancora»

Francesco Loi
“La Nunziatina”, cinque mesi di semina: «Il progetto vuole crescere ancora»

L’altra movida: bilancio della prima stagione dello spazio all’aperto nell’ex Astra tra musica, film e aperitivi sotto le stelle 

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PISA. «Abbiamo seminato per poter essere un progetto non di passaggio». Domenica scorsa ha chiuso i battenti, per questa stagione, “La Nunziatina”, lo spazio eventi di palazzo Mastiani dietro Corso Italia. A tracciare un bilancio dell’attività è Nicola Zaccardi, patron di Metarock, una delle realtà che ha restituito alla città lo spazio all’aperto dell’ex cinema Astra insieme a Alfea Cinematografica e cooperativa Arnera tra musica, film e aperitivi sotto le stelle. Un modo diverso di essere movida e mai malamovida.

«Abbiamo preso un giardino non utilizzato da decenni e con l’erba alta. Dal giorno di apertura, lo scorso 17 giugno, sono passate da qui migliaia di persone – dice Zaccardi –. Credo che questa diversa impostazione sia stata recepita bene dall’utenza, diversificata per fasce d’età in base agli orari. Più matura dalle 18 alle 19,30 e più giovane dalle 21,30 in poi. Non a caso abbiamo molto differenziato l’offerta: da momenti più impegnati con la presentazione di libri all’intrattenimento più leggero, alla musica di qualità e con aspetti di riflessione. In una parola “edutainment”, intrattenimento finalizzato ad apprendimento e divertimento».

E così, soprattutto tra i meno giovani, è stato riscoperto un luogo che per la città ha significato molto. Era il 2019 quando Zaccardi ha messo gli occhi su quello spazio pensando di mixare, in una sorta di Versiliana, musica, cultura, intrattenimento. Lo scenario è quello del cinema all’aperto dell’ex Astra, ora store Zara. Il giardino è di proprietà della famiglia Scarpellini, che in città ha legato il suo nome a tutti i cinema che si trovavano sul corso (dall’Astra all’Italia), oltre al Nuovo davanti alla stazione, e che ora è titolare del multisala Isola Verde.

In quello spazio alle spalle di Corso Italia sono stati allestiti circa 70 posti, con un telo di 6 metri per 8 per le proiezioni e un palco. Il giardino ha anche uno spazio per bambini.

Tirando le somme, Zaccardi rileva anche un altro aspetto. «Siamo riusciti a sfatare luoghi comuni. Sentivo dire: arrivano quelli di Metarock, chissà che casino. Invece abbiamo proposto qualità alta, quella che si ritrova, perché è così, anche nella musica popolare. Ricordo che come associazione abbiamo avuto a che fare con premi Nobel quali Derek Walcott e Bob Dylan. Con i decibel abbiamo rispettato l’acustica e la posizione in pieno centro. Attraverso le iniziative abbiamo collegato l’intrattenimento a collaborazioni con le eccellenze del territorio come Virgo e la Scuola Sant’Anna, oltre alle presentazioni di libri scritti da musicisti, su tutti Dome La Muerte, gli Zen Circus e Bobo Rondelli. E in questa direzione vorremmo continuare».

La scorsa estate “La Nunziatina” è partita un po’ di rincorsa. Ora la parola d’ordine è programmazione. Prossima apertura aprile, da accompagnare con una comunicazione che giochi d’anticipo. Molte delle linee seguite nella prima stagione saranno confermate.

«La rassegna dei corti dell’Arsenale, ad esempio – dice Zaccardi –. L’idea è piaciuta. Proiezione a ciclo continuo per un pubblico non bloccato in platea. Per la musica la rassegna “Colpi di grazia” dedicata alle vocalità femminili: abbiamo proposto nomi underground, ma di livello. E non dimentico la parte sociale, proposta da Arnera, con lo spazio per i bambini seguiti da un’animatrice. Bene anche le collaborazioni con le librerie Ets, Ghibellina e Fogola: abbiamo avuto presentazioni anche con quasi 200 spettatori».

Un obiettivo, in prospettiva, può essere quello di avere a “La Nunziatina” anche nomi di richiamo assoluto. «Tutto può essere – dice ancora Zaccardi –. Cercheremo di coinvolgere soggetti privati che ci possano affiancare con sponsorizzazioni per sviluppare al meglio il progetto».


 

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