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Pisa

lotta per i diritti 

L’arcobaleno risplende sotto il Comune

Sara Venchiarutti
L’arcobaleno risplende sotto il Comune

Circa trecento persone in piazza XX Settembre hanno manifestato contro l’affossamento del disegno di legge Zan

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Sara Venchiarutti

pisa. Un piazza color arcobaleno per dire che «la lotta non si ferma».

Nonostante tutto, nonostante lo stop in Senato del disegno di legge Zan contro l’omotransfobia. «Perché questo doveva essere solo il primo passo. E non esserci arrivati è ancora più grave», tuonano dal microfono allestito in piazza XX Settembre. E a gridare «Vergogna» in risposta sono le tantissime persone (circa 300) che hanno partecipato al presidio organizzato dalla lista studentesca Sinistra Per. Diverse le realtà che hanno aderito, ma nessuna esposizione di bandiere o loghi politici. Solo cartelli e scritte, e tante bandiere arcobaleno, per denunciare un sistema che vede ancora violenze e discriminazioni verso chi è percepito come diverso.

«Questo è un argomento che tocca tutti – precisa Anna Fabbri di Sinistra Per –, non solo i diretti interessati. E visto quello che è successo con il ddl Zan abbiamo sentito l’esigenza di scendere in questa piazza». Anche perché, e questa è la prima rivendicazione, «vogliamo molto più di Zan», spiega Alice Caliendo, sempre di Sinistra Per. «Zan non includeva tutta una serie di realtà, dalle identità non binarie alle persone asessuali e intesex, che sono importanti e meritano di essere tutelate al pari delle altre. Nonostante questo, il disegno di legge non è passato. C’è evidentemente un problema, a partire dalla strumentalizzazione politica di qualcosa che invece riguarda i diritti delle persone». E il lavoro da fare, a tutti i livelli, è tanto: «Per esempio – continua – l’Università di Pisa ha approvato la carriera alias, una delle migliori in Italia perché non richiede certificato medico. Però per avere i documenti bisogna di fatto intraprendere un percorso di patologizzazione. C’è lo strumento della consigliera di fiducia contro le discriminazioni e ci sarebbe la volontà di creare un centro di ascolto tra Unipi, Sant’Anna e Normale, ma ancora manca una conoscenza specifica delle comunità marginalizzate e in generale LGBTQIAPK+».

Un affossamento, quello del Ddl Zan, «che ci ha indignato per lo spettacolo di esultanza mostrato al Parlamento», spiega Francesco Zaccagnini di “Famiglie Arcobaleno – Toscana”. «Al contempo – prosegue – non accetteremo più nessuna legge al ribasso che tagli fuori altre diversità. I percorsi da fare sono ancora tanti e devono colpire alla radice la violenza. È importante andare nelle scuole ed educare al rispetto di chiunque. E nella lotta alle discriminazioni anche una panchina o bandiera color arcobaleno appesa può essere un simbolo e aiutare a sentirsi felici».

Per questo centinaia di persone sono scese in piazza: per avere una «nuova legge che tuteli persone di ogni orientamento e vada oltre la gabbia del binarismo di genere», afferma Majid Capovani, attivista per i diritti Lgbt+. «Sono assenti le bandiere di partito perché la nostra rabbia è rivolta a tutti: dalle destre estreme alle forze politiche di maggioranza che avrebbero dovuto far passare il ddl Zan. È necessario un intervento culturale e sociale. Bisogna prevenire le violenze prima che vengano commesse. Non aspettiamo il contentino dallo Stato, ma cominciamo a creare una comunità per sostenerci a vicenda. Se lo Stato non ci garantisce spazi sicuri, ce li creeremo noi».

Ed è la piazza di ieri «il Paese reale – sottolinea Luigi Sofia per Sinistra Italiana –, quello che lotta contro l’odio, che si oppone alle scelte di una classe politica miope e lontana dai bisogni. Quello che lotta contro il privilegio e non si nasconde dietro un voto segreto. Quello che sta scendendo nelle piazze di tutta Italia dopo essere stato umiliato nelle sedi istituzionali».

Le realtà che hanno aderito sono Arci Comitato di Pisa, Arci Alhambra, Arci Casa dei Popoli Rinascita, Arte Migrante, Casa della donna, Circolo Utopia, Famiglie Arcobaleno – Toscana, Fronte della Gioventù Comunista, Futuro è Ora, OCM - Organismi Cinematograficamente Modificati, Città, Il Chicco di Senape, I Sentinelli di Pisa, LeftLab, Movimento Federalista Europeo. E ancora le sezioni locali di Legambiente, Greenpeace, Non Una di Meno, Giovani Democratici, Flc CGIL, CGIL, Pinkriot Arcigay, Possibile Pisa – Comitato gli Spettinati, presidio di Libera “Giancarlo Siani”, Rete degli Studenti Medi, Rosa Bianca, Sinistra Italiana Pisa, Un Ponte Per, Una Città in Comune, Unione degli Universitari, 6.000 Sardine.

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