Sicurezza
Bus, primo giorno di Autolinee Toscane con lunghe code per fare gli abbonamenti
Un solo sportello attivo alla Sesta Porta. Difficoltà per gli anziani: c’è chi paga in contanti e a chi mancano documenti
Andreas Quirici
PISA. Un solo sportello aperto alla biglietteria della Sesta Porta a Pisa. E lunghe code per chi aveva necessità di acquistare l’abbonamento per le corse degli autobus. È questa la scena al terminal di via Cesare Battisti nel primo giorno di gestione da parte di Autolinee Toscane. «Sono venuto qualche giorno fa, ma non avevo con me alcuni documenti – racconta Arturo Mazzaccaro mentre attende pazientemente il suo turno –. Così sono dovuto tornare, ma sono qui da ore. Sono arrivato alle 8 e a mezzogiorno non sono ancora riuscito a fare niente. C’è un solo sportello e la fila è lunghissima».
Aiuto agli anziani
Proprio questo è uno degli aspetti sottolineati proprio dalla società nel bilancio del primo giorno stilato ieri. Nel giorno festivo del primo novembre, infatti, molti punti vendita sono rimasti chiusi. Ma alla Sesta Porta il problema è un altro. Chi è in fila deve fare l’abbonamento, nella maggior parte dei casi. E la presenza di anziani è rilevante. «È stata una lunga trafila – sottolinea Giuseppe Pernice –. Io pago in contanti e alcuni giorni fa non potevano accettare questo tipo di pagamenti. Mi hanno detto di tornare il primo novembre, ma mi sono sorbito una coda molto lunga. Alla fine, però, sono riuscito a comprare il mio abbonamento per questo mese. Ora sono registrato sul sito Internet. Mi hanno aiutato nelle procedure, perché non ho dimestichezza con la tecnologia. Dal prossimo rinnovo potrò andare in tabaccheria e fare la procedura senza particolari problemi». Anche Tatiana Tofan, che attende il bus per Livorno, ha acquistato il suo abbonamento. Ma con uno stratagemma: «Sono andata a comprarlo alcuni giorni fa a Livorno e non ho avuto problemi».
tessere e inchiostro
Perché il trucco sembra essere proprio questo. Una volta che si è registrati si riesce ad acquistare gli abbonamenti in pochissimo tempo. La dimostrazione arriva dalla signora Anna che prima fa la fila e smania parlando di problemi. Poi si presenta alla tabaccheria 88, sempre alla Sesta Porta chiedendo di poter comprare l’abbonamento, essendo già registrata al sito di Autolinee Toscane. E presentando la tessera sanitaria ottiene il suo tagliando. Un foglio stampato come fosse una ricevuta con tanto di codice Qr. «Ma attenzione alla qualità dell’inchiostro – l’ammonisce la tabaccaia – perché col tempo si deteriora. È inchiostro chimico e bisogna stare attenti. Va custodito con cura, altrimenti si rischia che poi diventi inutilizzabile».
Incognita extraurbano
Ieri era il primo giorno, ma si è trattato di un festivo. Il primo test vero sarà oggi con la ripresa lavorativa e degli studenti. Tabaccherie, quindi, sotto esame con qualche incognita. «Abbiamo da giorni i biglietti per l’urbano a 1,20 euro compresi i carnet da 10 corse a 10 euro – dice il negoziante Roberto Catola –. Quello che dovrà essere risolta è la procedura per poter vendere i biglietti extraurbani, ma ci dicono che nei prossimi giorni sarà tutto ok». E in fatto di biglietti non dovrebbe cambiare molto. Le rivendite scelte da Autolinee Toscane sono essenzialmente tabaccai che sono anche ricevitorie del Lotto. Basta consultare la lunga lista di attività inserite nel portale di Autolinee Toscane e acquistare i biglietti delle corse semplici. Anche se in molti faranno come Geminiano Simoni che, alla fermata del bus davanti alla stazione ferroviaria, mostra i vecchi biglietti del Ctt Nord: «Ne ho ancora un po’ e li utilizzerò in questi giorni. Poi comprerò quelli del nuovo corso. Ma datemi retta. Ho girato molto prima di arrivare a Pisa. E qui il sistema dei trasporti funziona molto bene. Continuerà così anche coi francesi».
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