Attenzione
No green pass, corteo blindato in città: «Saremo mille»
Si parte oggi da piazza vittorio emanuele II
Danilo Renzullo
pisa. Sfileranno sotto lo slogan “Libertà”. Per rivendicare quella di scelta vaccinale e quella nel mondo del lavoro. Per un pomeriggio, Pisa diventerà capitale toscana dei No Green pass, il variegato popolo di opposizione alla certificazione verde diventata obbligatoria per accedere in tutti i luoghi di lavoro.
Alle 15, un migliaio di persone (questa la stima e le attese degli organizzatori) si ritroveranno in piazza Vittorio Emanuele II per dare vita ad un corteo che si snoderà lungo le principali strade del centro (via Crispi, via Roma, via Santa Maria, piazza dei Cavalieri, via San Francesco) e sui lungarni per concludersi alle 20 in piazza Vittorio Emanuele II. Obiettivo: manifestare contro il Green pass in occasione delle mobilitazioni che si terranno in concomitanza con il G20 di Roma nella Capitale e in numerose altre città italiane, allargando la protesta ad una piattaforma sociale che va dalle «discriminazioni» dettate dalla certificazione verde ai licenziamenti, dai tagli alla sanità a quelli all'istruzione.
A Pisa si ritroveranno gli esponenti di un articolato movimento, dai No vax ai No Green pass, dal sindacalismo di base (alla manifestazione ha aderito la Confederazione unitaria di base) ad autonomi, da operatori sanitari sospesi perché non vaccinati fino a pezzi di partiti e movimenti politici di rottura che si affiancheranno ai numerosi comitati, aderenti al Coordinamento Toscana per la libertà, che da settimane portano avanti con manifestazioni e varie iniziative la contrapposizione al Green pass e all'obbligo della certificazione verde per l'accesso nei luoghi di lavoro. Attesi manifestanti da Firenze, Lucca, Livorno, Massa, Carrara e Pistoia che si uniranno al locale comitato No Green pass di Pisa.
«L’opposizione che si va sviluppando nel nostro Paese, la cui miccia è stata l’introduzione dell’obbligatorietà estesa del Green pass e delle conseguenti discriminazioni, è più ampia di quello che sembra – spiegano i promotori del corteo – Chi ci governa vuole occultare il conflitto sociale determinato dai licenziamenti collettivi, dalle aggressioni ai danni dei lavoratori in sciopero, dal ritorno forzato di migliaia di lavoratori in presenza ponendo fine allo smart-working nonostante lo stato di emergenza sia ancora vigente. Nei prossimi anni si prevedono ulteriori tagli alla sanità, all’istruzione e ai fondi destinati al sostegno delle famiglie in povertà che restano le vittime sacrificabili del processo di contenimento del debito. Il Green pass - concludono gli organizzatori della mobilitazione - rappresenta in questo contesto un dispositivo repressivo, dato che senza non si accede ai posti di lavoro e si resta senza stipendio: tutto questo in un Paese nel quale l’80% della popolazione risulta ormai vaccinata».
Dalla questura si aspettano una manifestazione dalle diverse anime, variegata e che sarà controllata con attenzione. Non per questo sono previsti reparti da fuori città ma ci sarà grande attenzione a una manifestazione dal tema caldo, che altrove è sfociato in tensioni e scontri.
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