Sicurezza
Ex convento occupato, altri dibattiti e iniziative sull’emergenza casa
Pisa. Prosegue l'occupazione dell'ex convento di proprietà comunale, poi trasformato in albergo, Santa Croce in Fossabanda, “riaperto” giovedì scorso da un centinaio tra studenti, famiglie in emergenza abitativa, comitati dei quartieri popolari e movimenti per il diritto alla casa, riuniti nella “Piattaforma soluzioni abitative”, per denunciare l'abbandono della struttura e per una tre giorni di discussione sull'emergenza abitativa e sulle sue varie sfaccettature, da quella studentesca a quella che vivono centinaia e centinaia di famiglie in provincia di Pisa.
L'iniziativa, “CaseMatte”, si è aperta ieri pomeriggio con “Gioventù fragili, fondamenta fragili”, un incontro con giovani e studenti per affrontare i temi dell’autonomia abitativa giovanile e l'emergenza che vivono centinaia di studenti universitari, e proseguirà questa mattina con la tavola rotonda “Serie zeta a chi?” per discutere delle lotte, «tra case popolari, occupazioni, mutualismo» nei quartieri popolari.
Nel pomeriggio, dopo la tavola rotonda “Lo stress finanziario abitativo”, che affronterà le possibili ripercussioni e conseguenze del via libera agli sfratti dopo il blocco deciso con l'avanzare della pandemia da Covid-19, è previsto il focus “La lotta dei comitati iberici per il controllo pubblico degli affitti”, una discussione con gli esponenti dei movimenti e dei comitati per la casa di Barcellona, Lisbona e dell'Andalusia che esporranno i percorsi attuati e che, in alcuni casi, hanno portato a leggi e regolamenti locali per calmierare i canoni di affitto del mercato privato. La tre giorni si chiuderà domani mattina con l'assemblea “Donne in lotta per la casa”.
D.R.
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