Finanza
Emergenza scuola, dalla Provincia due edifici a Ghezzano e Ospedaletto
Il presidente: istituiremo tavoli di confronto, già trovate altre aule
Roberta Galli
Pisa. Mettere a disposizione due edifici privati, uno ad Ospedaletto e l’altro a Ghezzano. È questa la strada che intende percorrere la Provincia di Pisa per rivolvere la strutturale mancanza di aule che affligge gli istituti superiori cittadini, in particolar modo i licei scientifici Buonarroti e Dini e il liceo pedagogico-linguistico Carducci.
Una soluzione messa sul tavolo dal presidente della Provincia, Massimiliano Angori, dopo la conclusione del bando pubblico, adesso nelle mani dei singoli consigli d’istituto che dovranno esprimersi in merito. Mentre sul fronte genitori, in queste ore, si registra la protesta messa in scena da alcuni aderenti all’Osservatorio Permanente Scuole Pisa, un movimento spontaneo costituito da personale della scuola, genitori e studenti con l’affissione a balconi e finestre di lenzuola bianche con la scritta “Ai licei mancano 50 aule. O.S.P”.
L’Osservatorio chiede dal canto suo provvedimenti urgenti per risolvere l'ermegenza, spiegata dettagliatamente in una lettera inviata anche al prefetto di Pisa dove sono state elencate le criticità relative alle singole scuole: 17 aule mancanti al liceo Buonarroti e 10, rispettivamente, al Dini e al Carducci”.
I genitori, studenti ed insegnanti puntano in sostanza ad ottenere una programmazione con «l’istituzione di un tavolo da tenersi entro fine anno e un secondo tavolo da tenersi a febbraio, all’indomani delle preiscrizioni per l’anno scolastico 2022-2023, così da avere un numero di alunni per istituto molto vicino alla realtà e la possibilità di essere accolti, perlomeno in quanto uditori a questi tavoli e se necessario come interlocutori per eventuali segnalazioni e proposte».
Sul fronte, invece, dell'amministrazione provinciale questa settimana si sono svolti incontri tra i vari attori della complessa vicenda.
«Oltre al lavoro portato avanti dagli uffici provinciali - ha spiegato il presidente Angori -, abbiamo deciso di avviare anche vari momenti di confronto con le istituzioni scolastiche cittadine e i vari organismi di recente nati spontaneamente, relativamente a tale tematica. È infatti indiscutibilmente fondamentale un dialogo attivo, fatto anche di reciproco ascolto delle varie esigenze di tutti gli attori in campo, affinché, nel limite delle possibilità dell’ente provinciale sia possibile rintracciare soluzioni per quelli che sono problemi ormai atavici e di natura ultradecennali che riguardano le scuole della città di Pisa. Abbiamo inoltre avviato un dialogo finalizzato ad allargare la discussione, per questo motivo, stiamo valutando, sentita anche la Prefettura di Pisa, due momenti di incontro, uno a stretto giro e uno il prossimo febbraio, con la formazione di un tavolo che potrà convocare anche la stessa Provincia di Pisa e aperto a tutte le istituzioni cittadine, a quelle scolastiche e a una rappresentanza dell’Osservatorio; in pratica vogliamo avviare un tavolo allargato per quanto possibile a tutti soggetti istituzionali e non interessati alla tematica, in modo da rintracciare nel più breve tempo possibile tutte le soluzioni percorribili e che si possa così iniziare una fattiva pianificazione di questa tematica così complessa e multiforme, continuando a perseguire come ente provinciale il nostro obiettivo principale, ovvero quello di poter addivenire a soluzioni strutturali per una situazione che impatta da anni e anni sulle comunità studentesche della città, sulle famiglie e sul personale docente e scolastico».
Per quanto riguarda inoltre il liceo Buonarroti, il presidente Angori ha illustrato in questi giorni al consiglio d'istituto e al dirigente il tema degli interventi strutturali che saranno svolti nel lungo periodo, per dare un po’ di respiro alla scuola.
«Tale progetto – ha sottolineato Angori - prevede la realizzazione di cinque aule dall’ex biblioteca d’istituto ed il trasferimento della presidenza, delle segreterie e degli archivi negli spazi dell’ex biblioteca provinciale, recuperando in tal modo ulteriori aule e locali per altre aule speciali. L’obiettivo - ha concluso Angori - è di disporre gradualmente di nuovi ambienti fin dall’inizio del prossimo anno scolastico, a partire da quelli riguardanti l’attuale biblioteca d’istituto. Su questi elementi siamo al lavoro e continuerà il dialogo con l’istituzione scolastica per arrivare nei tempi più stretti al miglior risultato». Sempre al Bunarroti sono state consegnate il 2 ottobre un’aula adiacente al saloncino, ricavata da un ufficio della Provincia, l’11 ottobre un’aula nata nei locali della biblioteca d’Istituto; mentre un'ulteriore aula sarà a breve realizzata nell’atrio del piano uffici del Satellite, dove la Provincia ha già provveduto alla rimozione degli arredi e del materiale cartaceo e all’affidamento dei lavori edili ed impiantistici.
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