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Keu, aeroporto primo sito ripulito Ora il piano anche per l’ex Vacis

Danilo Renzullo
Keu, aeroporto primo sito ripulito Ora il piano anche per l’ex Vacis

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PISA. Rimozione e ricostruzione delle opere. Non sarà un percorso semplice, né immediato. Entro un mese, sui tavoli dell’amministrazione comunale dovrà comunque arrivare un piano per far fronte alla rimozione dei materiali tossici rinvenuti nelle fognature di una strada pubblica, realizzata a scomputo degli oneri di urbanizzazione, a servizio del polo commerciale nell’area dell’ex Vacis.

I lavori dovranno concentrarsi su un tratto di circa 150 metri di strada dove gli accertamenti dell’Arpat hanno riscontrato la presenza del keu, il materiale derivante dal trattamento dei fanghi della depurazione degli scarichi delle concerie, con concentrazioni di cromo 54 volte superiori ai limiti di legge. Analisi sulla base delle quali il sindaco Michele Conti ha firmato un’ordinanza che impone la rimozione dei materiali inquinanti e il rifacimento delle opere, indirizzata alla Braccianti Sviluppo Srl, azienda di Vicopisano proprietaria dell’area e promotrice del progetto di rigenerazione urbana della zona, e alla società cooperativa di produzione e lavoro “La rinascita”, azienda con una procedura di fallimento in corso che all’inizio del 2019 lavorò alcuni mesi alla realizzazione del tratto fognario “incriminato”, ricevendo il materiale, aggregati riciclati per riempimenti, dalla ditta Lerose, finita al centro delle indagini della Direzione distrettuale antimafia (Dda) di Firenze che ha accertato l’illecito sistema di smaltimento degli scarti delle concerie.

“Rifiuti” finiti in numerosi cantieri della Toscana, tra cui quello per l’installazione dell’Ils, il sistema di atterraggio strumentale necessario per “guidare” gli aerei verso la pista in condizioni di bassa visibilità, all’aeroporto militare di Pisa, dove nelle ultime settimane si sono concluse le operazioni di rimozione dei materiali e dei terreni che secondo gli esami effettuati dall’Arpat risultavano contaminati da elevate concentrazioni di cromo totale, cromo VI e solfati. Sostanze altamente inquinanti e fisicamente tolte dall’area in uso alla 46ª Brigata Aerea, il primo sito “ripulito” dal keu. Entro la fine di novembre saranno conclusi anche i lavori per la riattivazione del sistema di aeronavigazione, in parte smantellato per consentire le operazioni di rimozione delle sostanze tossiche finite nel sottosuolo che, sulla base dell’ordinanza firmata dal sindaco Conti, dovranno ora nell’area ex Vacis.

«Ringraziamo ed appoggiamo il sindaco per il suo coraggio e decisione nell’aver fatto un’ordinanza a prevenzione della salute dei cittadini – commenta Paolo Cognetti, presidente dell’associazione Ambiente e vita –. Il materiale tossico interrato va rimosso a prevenzione della falda acquifera».

Danilo Renzullo

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