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Mazzeo: puntiamo sui giovani, tutto il gruppo dirigente sostenga Sabatino
PISA. «Abbiamo un unico obiettivo io e il segretario Letta, ma anche i compagni e le compagne che faranno il segretario cittadino, che è quello di tornare a vincere la città, tornare a governare la città», dice il presidente del consiglio regionale toscano, Antonio Mazzeo, sulle scelte di candidature unitarie alla segreteria provinciale e comunale del Pd pisano su cui ha lavorato con tenacia la commissaria Valeria Valente.
Candidato alla segreteria provinciale è Oreste Sabatino, 28 anni da compiere, ex segretario dei Giovani democratici pisani, che ora fa riferimento ai riformisti. Per il comunale, dopo le dimissioni di Ranieri Del Torto, il candidato è l’ex assessore Andrea Ferrante.
«Bisogna ricordare – prosegue Mazzeo – che quella di Pisa è una federazione commissariata e voglio ringraziare pubblicamente la commissaria Valeria Valente perché ha svolto un lavoro importante, quello di farci riconnettere. Ad un certo punto la comunità pisana del Partito democratico ha vissuto di lacerazioni di rapporti personali. Noi ci siamo posti un grande obiettivo in questa fase, di ricompattare il Pd per costruire un centrosinistra forte e coeso. Solo così, solo con un Pd coeso si può costruire un centrosinistra largo, forte e coeso».
«Abbiamo deciso – prosegue – di investire sulla federazione, su un ragazzo giovane, di 27 anni, ex segretario dei Giovani democratici. Io ho sempre detto che il compito di ognuno di noi è di far crescere le nuove generazioni politiche ed a questo ragazzo abbiamo chiesto un impegno forte. Per farlo ha bisogno di tutto il gruppo dirigente del Partito democratico coeso».
«Dall’altro – dice ancora Mazzeo – abbiamo deciso di investire sull’esperienza di Andrea Ferrante, ex assessore in giunta, che avrà il compito, insieme al segretario Sabatino, ad Enrico Letta e a tutti noi, di costruire una coalizione più larga possibile. Non entro nelle dinamiche degli altri territori, penso che vada dato un giudizio ed il giudizio sugli uscenti penso che vada dato sulla qualità del lavoro. L’unità si trova nella qualità del lavoro che si mette in campo, poi credo che intorno a questo si debba valutare come hanno fatto altre federazioni, come hanno fatto ad esempio ad Empoli. A Pisa non c’era un segretario uscente ed è stato più facile trovare un percorso unitario».
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