La protesta
Via libera del consiglio: il ponte di Ripafratta in carico alla Provincia
SAN GIULIANO. Approvato all’unanimità dal consiglio provinciale, dopo il via libera nei consigli comunali di Vecchiano e San Giuliano, il passaggio della via di Ripafratta in carico alla Provincia di Pisa, ponte compreso. «Un risultato epocale che mette fine ad un problema amministrativo, in quanto il ponte sembra non sia mai stato passato in carico a nessun ente dopo la sua realizzazione», ha annunciato Massimiliano Angori durante l’insediamento del nuovo consiglio comunale di Vecchiano. «Attendiamo solamente la ratifica della Regione Toscana per il perfezionamento dell’atto amministrativo», ha aggiunto Angori, che è anche presidente della Provincia.
I consigli comunali di San Giuliano Terme e Vecchiano avevano precedentemente approvato l’atto di indirizzo con il quale era stato richiesto alla Provincia di Pisa di attivare tutti i necessari approfondimenti per classificare il ponte di Ripafratta come viabilità provinciale, ascrivendolo al patrimonio dell’ente di via Nenni. Entrambi i Comuni avevano quindi autorizzato il passaggio al patrimonio della Provincia anche della porzione di via di Ripafratta che ricade nei rispettivi territori.
La vicenda è storicamente particolare. Il ponte sul Serchio in località Ripafratta ricade in parti uguali tra i Comuni di San Giuliano Terme e Vecchiano e collega la strada provinciale 30 del Lungomonte Pisano con la strada statale 12 dell’Abetone e del Brennero. È stato demolito nell’immediato secondo dopoguerra dal ministero delle Opere Pubbliche, nella sua articolazione territoriale del Genio Civile di Pisa. La consegna di questo ponte non è mai stata formalizzata e la sua gestione mai affidata ad alcun ente.
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