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Pisa

edicolante colpito con un pugno 

Ziello al ministro: «Ora l’aggressore fuori dall’Italia»

Ziello al ministro: «Ora l’aggressore fuori dall’Italia»

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pisa. Revoca del permesso di soggiorno ed espulsione.

È la richiesta dell’onorevole Edoardo Ziello (Lega) attraverso l’interrogazione al ministro dell’Interno sul caso dell’aggressione all’edicolante Giuliano Nardi, colpito da un pugno e con la vetrina spaccata da un 23enne dominicano.

«È inaccettabile che una persona che viene da Torino possa arrivare ad aggredire un nostro concittadino che da titolare di attività ha già sofferto tanto a causa dell’emergenza pandemica – afferma il deputato leghista –. In questo caso si tratta di uno straniero con regolare permesso di soggiorno che se avesse avuto amore per il nostro Paese non avrebbe certo compiuto questo atto vergognoso. È proprio per tale inaccettabile violenza e dimostrazione di totale menefreghismo delle leggi della nostra nazione che ho depositato un atto di sindacato ispettivo parlamentare nei confronti del ministro dell’Interno per chiedere che venga valutata celermente la possibilità di revoca del permesso di soggiorno con la conseguente attivazione della procedura di espulsione».

Il giovane è stato denunciato dalla polizia per danneggiamento aggravato e percosse.

Scrive Ziello nell’interrogazione parlamentare: «È la quinta volta da inizio 2021 che lo stesso edicolante è oggetto di simili aggressioni da parte di soggetti noti alle forze dell’ordine; il sindaco di Pisa ha investito molto in termini di uomini, mezzi e strumenti per il corpo della polizia locale ma che inevitabilmente necessità di un supporto reale e concreto da parte del prefetto e del questore territorialmente competenti; l’aggressore è stato denunciato per danneggiamento aggravato e percosse dalla polizia; che l’aggressore straniero da quanto si apprende dalla stampa sarebbe in regola con il permesso di soggiorno. Quali iniziative di carattere amministrativo intenda adottare al fine di impedire che il soggetto possa reiterare gli stessi crimini e se non pensa che sia necessario avviare le procedure di revoca del permesso di soggiorno e conseguente espulsione dal territorio nazionale».

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