Dal Covid Hospital sono passati in un anno quasi 370 pazienti
pisa. Sopralluogo al Covid Hospital dei componenti della struttura commissariale per l’emergenza pandemica per verificare l’impiego dei 6,8 milioni di euro destinati all’Aoup stanziati a maggio 2020 ai quali si sono aggiunti circa 1,2 milioni della Regione previsti nel piano di riordino della rete ospedaliera regionale per fronteggiare la pandemia. I componenti hanno incontrato l’assessore regionale alla Salute Simone Bezzini, il sindaco Michele Conti e il dg dell’Aoup Silvia Briani.
Il Covid Hospital pisano ricavato nei locali dell’ex pronto soccorso, è stato attivato il 31 agosto 2020, per un costo complessivo di circa 2,7 milioni (i restanti finanziamenti andranno a coprire altre implementazioni per eventuali posti letto Covid in altri edifici ospedalieri), ospita 22 posti letto di terapia intensiva e 9 di degenza ordinaria. In poco più di un anno spiega una nota dell’Aoup, «sono stati 368 i pazienti intensivi ricoverati, di età media intorno ai 65 anni, provenienti da tutta la Toscana con una durata media della degenza intorno ai 12 giorni e all’interno ci sono stati anche 3 parti cesarei in donne Covid positive e un intervento chirurgico di toracotomia». Il sindaco Conti ha osservato che se «oggi tutto è riaperto e la vita sociale tornata pressoché alla normalità, grazie a una poderosa campagna vaccinale e a una massiccia adesione da parte della popolazione, non dobbiamo dimenticare l’impegno di tutto il personale sanitario, punto di riferimento per tutta la popolazione». «Aver potuto disporre – ha concluso Briani – di un ospedale dedicato al Covid ci ha permesso di portare avanti tutta l’attività programmata ambulatoriale e di ricovero in modo da proseguire, pur con inevitabili riduzioni dovute al numero consistente di professionisti dirottati sui letti Covid, l’attività in elezione e l’alta specializzazione».
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