Gioco
L’edicola della legalità andrà in piazza Santa Caterina, in Borgo Stretto un totem
In Borgo sarà posizionato un apparecchio multimediale che testimonierà ciò che è stato quel luogo e ciò che è oggi la lotta alle mafie
PISA. L’edicola della legalità tornerà. Non più in Borgo Stretto, da dove era stata rimossa dopo la chiusura, ma in piazza Martiri della Libertà (piazza Santa Caterina). Nella sua collocazione “storica” in Borgo sarà posizionato un totem multimediale che testimonierà quello che è stato quel luogo e quello che è oggi la lotta alle mafie.
Un protocollo d’intesa, con questi precisi impegni, è stato firmato nella Sala delle Baleari di Palazzo Gambacorti dal sindaco Michele Conti, dal prefetto Giuseppe Castaldo, dal rettore Paolo Mancarella e dal referente provinciale di Libera, Fabrizio Tognoni.
Il nuovo chiosco non sarà un’edicola classica come prima, ma un contenitore di servizi. Nel 2013 l’edicola venne sequestrata a un’organizzazione mafiosa. Dall’anno seguente l’amministrazione giudiziaria del Tribunale di Reggio Calabria e poi l’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati alla criminalità organizzata avevano concesso la struttura in locazione alla cooperativa sociale Axis-Acli come gestore del progetto “I Saperi della Legalità” promosso da Libera. La rivendita dei giornali è andata avanti fino al 2018, mentre un anno fa l’edicola è stata rimossa dal Comune per motivi di prolungato inutilizzo e di decoro.
Dalle polemiche scatenate da quella rimozione si è arrivati a questa intesa, che vede il supporto della Sovrintendenza per la collocazione del nuovo chiosco e quella dell’Agenzia nazionale per il progetto. Tutti i firmatari si sono impegnati a collaborare per programmare destinazione e iniziative sia della nuova struttura che riguardo ai contenuti del totem, che avrà funzione di memoria e di informazione sulla situazione delle confische di beni e del loro riutilizzo sociale. Come quello che attende la nuova struttura che sarà posta in piazza Santa Caterina, da realizzare in base al progetto che il Comune sta studiando. Ad esempio, potrebbe ospitare un punto di orientamento per studenti oppure un info-point turistico. Il protocollo è aperto anche ad altre adesioni e nel corso della sottoscrizione l’appello espresso pubblicamente è stato rivolto alla Scuola Sant’Anna e alla Scuola Normale. Ma quando dovrebbero essere pronte le nuove strutture simbolo di legalità e lotta alle mafie? «Spero prima del 31 ottobre 2022, quando si concluderà il mio mandato», l’auspicio del rettore Mancarella, con l’ok dei presenti.
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