Sicurezza
Tra preziosi e antichi manoscritti l’inizio della giornata pisana di Mattarella
Visita alle aule magne e alla nuova biblioteca di Scienze giuridiche insieme al ministro dell’Università Maria Cristina Messa
Roberta Galli
pisa. Nessun intervento o commento, solo un saluto istituzionale rivolto al presidente della Regione Eugenio Giani, al sindaco Michele Conti e al presidente della Provincia Massimiliano Angori, che l'attendevano di fronte alla Sapienza. Il presidente Sergio Mattarella è entrato e uscito dal palazzo simbolo dell'Università di Pisa senza rilasciare alcuna dichiarazione, atteso dal rettore Paolo Mancarella per la prima tappa della sua visita istituzionale a Pisa. Già dalle prime ore del mattino un silenzioso dispiegamento di forze dell'ordine ha tenuto sotto controllo l'intera zona della città. Presìdi di polizia e carabinieri dislocati un po' ovunque, in piazza dei Cavalieri, in piazza Dante, in via San Frediano, sotto la torre del Campano e lungo tutto il perimetro esterno del palazzo dell'Ateneo, mentre un elicottero della Polizia di Stato sorvolava a bassa quota il quartiere. Una presenza attenta, ma allo stesso tempo discreta quella del servizio d'ordine (presente in strada anche il questore Gaetano Bonaccorso), che ha permesso ai cittadini, sia a piedi che in auto, di poter svolgere regolarmente fino a pochi minuti prima dell'arrivo del capo dello Stato le proprie attività. Via Curatone e Montana, con i suoi negozi, è rimasta chiusa dalle 10 alle 10.40, giusto il tempo di permettere a Mattarella (è arrivato alle 10.09) di visitare la Sapienza. Fuori dal palazzo, dopo i saluti istituzionali di rito, sono rimasti il presidente Giani, il sindaco Conti e il presidente della Provincia Angori. Mattarella, accompagnato dal ministro dell'Università e della Ricerca Maria Cristina Messa si è soffermato nell’aula magna storica e nell'aula magna nuova, guidato dalla presidente del Sistema Museale d’Ateneo professoressa Antonella Gioli, mentre il rettore ha inaugurato simbolicamente la biblioteca di Scienze giuridiche economiche e sociali, dove il presidente ha potuto vedere e apprezzare alcuni preziosi antichi manoscritti conservati al suo interno. Poi, le porte della Sapienza si sono di nuovo aperte (erano le 10.38) e il presidente è salito in auto, ripartita alla volta del PalaCus. «La visita pisana del capo dello Stato – ha commentato il presidente della Regione Giani – è un omaggio alla formazione, alla ricerca, alla cultura dell'Università di Pisa e alla Sapienza, che è stata per secoli l'università con la “u” maiuscola della Toscana e un omaggio soprattutto ai giovani. Ringraziamo quindi Mattarella perché la sua attenzione per la Toscana è straordinaria. E lo ringrazio anche per il suo ruolo di autorità morale del Paese. Come ogni presidente di Regione, anch'io sono impegnato sul fronte della vaccinazione, ed è importante avere un presidente che indica la vaccinazione come un dovere morale e civico, svolgendo il suo ruolo in maniera incisiva sui temi che sono fondamentali per il Paese. Infine, a chi mi chiede che cosa penso per quanto riguarda una sua possibile rielezione, sono in imbarazzo, ma se devo rispondere con il cuore direi di sì».
Soddisfazione per la visita pisana è stata espressa anche dal sindaco Conti («un omaggio alla città che è pronta a ripartire e ad accogliere in piena sicurezza studenti, docenti, ricercatori e giovani da tutto il mondo») e dal presidente Angori («una visita che rende ancora più importante la nostra città, grazie in modo particolare al rettore Mancarella per questa opportunità che offre a tutti». Contento lo stesso Mancarella: «La presenza del presidente della Repubblica è un segnale di speranza, di ottimismo e di ripartenza per la nostra Università».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
