Il Tirreno

Pisa

l’altra manifestazione 

I “No Green pass” contestano Mattarella «Oppressione che sfrutta l’alibi sanitario»

Pietro Barghigiani
I “No Green pass” contestano Mattarella «Oppressione che sfrutta l’alibi sanitario»

Oltre 300 partecipanti al corteo tra piazza dei Miracoli, lungarni e zona Sapienza dopo l’uscita del capo dello Stato

2 MINUTI DI LETTURA





Pietro Barghigiani

pisa. Pacifici e rumorosi. Arrabbiati e irriverenti. Una contestazione a distanza contro il presidente Sergio Mattarella e in più in generale contro il governo. Sono i “No Green pass”, (le due S sullo striscione con il carattere in stile nazista) non necessariamente sono tutti contro il vaccino.

C’è chi ha preso la parola al presìdio in piazza Martiri della Libertà e ha premesso di aver ricevuto il siero, ma che denuncia «l’assurdità del Green pass per poter lavorare».

Ritrovo alle 9 nella piazza dove si trova la Scuola Superiore Sant’Anna. Si alternano le voci di chi combatte «la dittatura sanitaria e il regime di un controllo oppressivo che vuole dividere il popolo sfruttando l’alibi sanitario».

Lo hanno ripetuto in tanti: «Non devono dividere la gente tra chi ha il Green pass e chi non ce l’ha».

Almeno trecento persone, parecchie da Livorno e dalla Versilia, in accordo con le forze dell’ordine si sono mosse da piazza Martiri della Libertà per raggiungere piazza dei Miracoli e poi da via Santa Maria fino a piazza dei Cavalieri con tappe finali lungarni e piazza Dante a ridosso della Sapienza quando ormai Mattarella era al Gombo.

Una protesta nel cuore della città, ma tenuta a distanza dal primo inquilino del Quirinale. Ognuno ha fatto la sua parte e ciascuno è rimasto convinto sostenitore delle proprie idee.

Nel passaggio con sosta in zona Duomo i turisti hanno avuto un diversivo curioso per scattare foto e girare video.

Il corteo con la Torre sullo sfondo ha offerto qualche minuto di attrazione tra controinformazione sanitaria e testimonianze su chi ha sostenuto di aver subìto gli effetti sgradevoli del vaccino.

I manifestanti hanno poi incrociato il presidio del sindacato studentesco Sinistra per, in piazza contro i tagli all’università, ma i partecipanti hanno invitato i “No Green pass” “ad andarsene perché «non condividiamo le vostre posizioni politiche».

Per evitare ulteriori tensioni le forze dell'ordine si sono frapposte per alcuni minuti tra i No Green pass e gli universitari.

In largo Ciro Menotti una cinquantina di studenti hanno preso parte alla protesta contro gli spazi assenti o ridotti nell’offerta universitaria. Poco prima delle due il rompete le righe. Striscioni riposti, tamburi e pentole in silenzio. «Ma la battaglia continua» avvertono gli organizzatori attraverso i megafoni.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa