Sicurezza
I “No Green pass” contestano Mattarella «Oppressione che sfrutta l’alibi sanitario»
Oltre 300 partecipanti al corteo tra piazza dei Miracoli, lungarni e zona Sapienza dopo l’uscita del capo dello Stato
Pietro Barghigiani
pisa. Pacifici e rumorosi. Arrabbiati e irriverenti. Una contestazione a distanza contro il presidente Sergio Mattarella e in più in generale contro il governo. Sono i “No Green pass”, (le due S sullo striscione con il carattere in stile nazista) non necessariamente sono tutti contro il vaccino.
C’è chi ha preso la parola al presìdio in piazza Martiri della Libertà e ha premesso di aver ricevuto il siero, ma che denuncia «l’assurdità del Green pass per poter lavorare».
Ritrovo alle 9 nella piazza dove si trova la Scuola Superiore Sant’Anna. Si alternano le voci di chi combatte «la dittatura sanitaria e il regime di un controllo oppressivo che vuole dividere il popolo sfruttando l’alibi sanitario».
Lo hanno ripetuto in tanti: «Non devono dividere la gente tra chi ha il Green pass e chi non ce l’ha».
Almeno trecento persone, parecchie da Livorno e dalla Versilia, in accordo con le forze dell’ordine si sono mosse da piazza Martiri della Libertà per raggiungere piazza dei Miracoli e poi da via Santa Maria fino a piazza dei Cavalieri con tappe finali lungarni e piazza Dante a ridosso della Sapienza quando ormai Mattarella era al Gombo.
Una protesta nel cuore della città, ma tenuta a distanza dal primo inquilino del Quirinale. Ognuno ha fatto la sua parte e ciascuno è rimasto convinto sostenitore delle proprie idee.
Nel passaggio con sosta in zona Duomo i turisti hanno avuto un diversivo curioso per scattare foto e girare video.
Il corteo con la Torre sullo sfondo ha offerto qualche minuto di attrazione tra controinformazione sanitaria e testimonianze su chi ha sostenuto di aver subìto gli effetti sgradevoli del vaccino.
I manifestanti hanno poi incrociato il presidio del sindacato studentesco Sinistra per, in piazza contro i tagli all’università, ma i partecipanti hanno invitato i “No Green pass” “ad andarsene perché «non condividiamo le vostre posizioni politiche».
Per evitare ulteriori tensioni le forze dell'ordine si sono frapposte per alcuni minuti tra i No Green pass e gli universitari.
In largo Ciro Menotti una cinquantina di studenti hanno preso parte alla protesta contro gli spazi assenti o ridotti nell’offerta universitaria. Poco prima delle due il rompete le righe. Striscioni riposti, tamburi e pentole in silenzio. «Ma la battaglia continua» avvertono gli organizzatori attraverso i megafoni.
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