Il Tirreno

Pisa

il saluto del sindaco 

Conti: nella nostra città formiamo le intelligenze

F.L.
Conti: nella nostra città formiamo le intelligenze

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PISA. Da una parte, la consapevolezza di vivere in un’epoca di grandi cambiamenti che richiedono l’intelligenza di sapersi adattare. Dall’altra, le caratteristiche di una città come Pisa che ha i luoghi adatti, quelli della formazione e dell’alta formazione, per consentire di coltivare queste intelligenze nel solco, soprattutto, dell’innovazione.

Sono questi gli aspetti principali del breve discorso con il quale il sindaco di Pisa, Michele Conti, si è rivolto a Mattarella nella tensostruttura allestita a fianco della villa del Gombo, a San Rossore. L’intervento del sindaco è stato preceduto da quello del presidente della Regione, Eugenio Giani, e ha preceduto quello di Bernard Dika, consigliere per l’innovazione e le politiche giovanili di Giani. Conti ha anticipato l’arrivo di Mattarella alla villa del Gombo e con la fascia tricolore lo ha atteso all’ingresso dell’edificio insieme a Giani e al presidente della Provincia Massimiliano Angori.

«Con grande piacere porto il saluto della città di Pisa al presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che ci onora della sua presenza – ha detto Conti –. Dopo il tormentato 2020 in cui siamo stati costretti a misurarci con la distanza, finalmente possiamo festeggiare un nuovo inizio. Pisa è pronta a ripartire e ad accogliere in piena sicurezza studenti, docenti, ricercatori e giovani da tutto il mondo. In seguito a questa esperienza abbiamo avuto la conferma che a fare la differenza, nel tempo ordinario e soprattutto nel tempo delle difficoltà, è sempre il capitale umano».

«Viviamo in un’epoca complessa – ha aggiunto il sindaco – che richiede l’intelligenza di sapersi adattare rapidamente ai cambiamenti, alle evoluzioni tecnologiche, alle emergenze globali, in campo ambientale, economico, medico, sociale. E servono luoghi dove formare queste intelligenze, ovvero i nostri giovani, i protagonisti dell’oggi e del domani. Risorse strategiche per costruire il futuro. Pisa, la città dell’Università e delle scuole di eccellenza, la città di Leonardo Fibonacci, Galileo Galilei e Antonio Pacinotti, la città da cui è partito il primo segnale internet del nostro Paese nel 1986, ha sempre avuto un legame antico e speciale con l’innovazione. Sarà pronta a dare il proprio contributo anche nei prossimi anni».

«Di questo periodo che vogliamo lasciarci alle spalle – la conclusione del sindaco – una cosa è stata di insegnamento: che al centro di ogni nostro sforzo deve sempre essere l’uomo e il suo benessere, sia che agiamo in modo individuale o collettivo, come istituzioni o come cittadini. Un insegnamento che il presidente Sergio Mattarella in questo anno difficile non ha mai cessato di ricordare. E anche per questo lo ringraziamo».

F.L.

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