Sicurezza
Ippodromo di San Rossore, ripartenza con 1.500 spettatori
Nessun contraccolpo per l’obbligo di Green pass, bene anche il terreno Tra i cavalli in evidenza la femmina Mina Maccari e Criminal Grey
Pisa. Il debutto, dopo un lungo silenzio, del galoppo all’ippodromo di San Rossore è stato confortante, anche grazie alle ottime condizioni meteo. Oltre alle corse, vi sono stati elementi che hanno reso positivo questo primo contatto del pubblico con una realtà che conta 167 anni di vita (ricordiamo che la prima giornata di corse fu il 3 aprile del 1854). Il primo elemento positivo è stato la presenza del pubblico, oltre 1500 spettatori che, in una giornata non festiva, può essere considerato un record assoluto per gli ippodromi italiani. Il secondo elemento positivo è rappresentato dal fatto che non si è verificato il temuto contraccolpo all’obbligo del Green pass. Tutto si è svolto con grande calma e senza particolari assembramenti. C’era infine un terzo elemento da verificare dopo i contrasti della scorsa stagione: le condizioni del terreno. Che sono apparse ottime sia alla vista (il colpo d’occhio del Prato degli Escoli era veramente magnifico) sia nel giudizio positivo espresso dai fantini al rientro dopo ogni corsa.
Il pomeriggio di corse a San Rossore vive anche di altri momenti oltre alle gare stesse. I più piccoli hanno ritrovati le iniziative più tradizionali – il parco-giochi, Ippolandia, i pony – mentre gli adulti, grazie all’iniziativa che va avanti ormai da dodici anni “Dietro le quinte”, hanno potuto accrescere le loro conoscenze sulla vita di un ippodromo. Un’attrazione extra, legata alla giornata inaugurale, era rappresentata dall’esibizione dei butteri e dei vaquero che è stata illustrata al pubblico da Francesca Petrucci, figlia di quel Sem Petrucci che alla storia del cavallo maremmano ha dedicato studi e pubblicazioni.
Sul piano più strettamente sportivo due cavalli hanno impressionato fra le sei corse in programma per lo stile con il quale hanno vinto, letteralmente schiacciando gli avversari. Nella seconda corsa, la femmina Mina Maccari ha dominato mostrandosi soggetto molto interessante. Così come interessante è l’origine del suo nome: la cavalla appartiene alla scuderia “Strapaese” che ricorda il movimento culturale fondato negli anni Venti da Mino Maccari con Papini, Soffici, Longanesi. Anna Raddavero, la proprietaria della scuderia “Strapaese”, grande appassionate di letteratura e d’arte, come poteva chiamare una sua puledra se non Mina Maccari?
L’altro cavallo che ha dominato nel pomeriggio è stato Criminal Grey che ha stravinto la corsa di centro, il premio “Gombo”, un nome che ricorda la prima corsa che fu disputata a San Rossore il già citato 3 aprile 1854. Corsi e ricorsi. E a questo proposito: si ricorrerà a San Rossore sabato prossimo.© RIPRODUZIONE RISERVATA
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