Il dolore
Artificieri e tiratori scelti per garantire la sicurezza
pisa. Tre luoghi da blindare con la prima tappa alla Sapienza più complessa rispetto al Cus e al Gombo dove di per sé l’isolamento della tenuta presidenziale è una difesa naturale.
Saranno centinaia gli uomini e le donne delle varie forze di polizia schierate domani nel piano dell’ordine pubblico gestito dalla questura per la terza visita a Pisa del presidente della Repubblica.
Già oggi artificieri e cani anti-bomba saranno in piegati nelle aree in cui è previsto il passaggio del corteo presidenziale e la presenza del capo dello Stato. I controlli riguardano all’esterno cassonetti e cestini dei rifiuti, ma anche anfratti e vicoli.
Una cerimonia blindata per l’inaugurazione dell’anno accademico con l’inaugurazione della biblioteca e poi la cerimonia ufficiale al Cus di via Chiarugi. La sosta al Gombo nella tenuta di San Rossore durerà circa un’ora e in quello spazio garantire l’ordine pubblico sarà un compito reso più facile dall’inaccessibilità dell’area.
Per il centro e l’immediata periferia le forze dell’ordine, dalla polizia ai carabinieri alla Guardia di finanza e alla municipale, il livello di attenzione sarà massimo. Da qui la decisione di prevedere un elevato numero di uomini in divisa e in borghese, e predisporre servizi di vigilanza mirata a partire da almeno due ore prima dell’inizio della cerimonia.
Oltre all’istituzione dei istituiti divieti di sosta, le aree interessate saranno bonificate dai cani anti-sabotaggio e da un team di artificieri della polizia. Una squadra della polizia scientifica si occuperà di riprendere gli eventuali contestatori (presìdì in piazza Santa Caterina e in largo Ciro Menotti) e schierati senza essere visti ci saranno anche i tiratori scelti. Dall’alto gli elicotteri a sovrintendere la mattinata pisana del primo inquilino del Quirinale.
P.B.
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