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Pisa

Una precaria della scuola: è un ricatto, rinuncio al posto

D.R.
Una precaria della scuola: è un ricatto, rinuncio al posto

Manifestazione in piazza. E lunedì presidio in occasione della visita di Mattarella 

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PISA. C’è chi, in extremis, è riuscito a prenotare un tampone. Chi ha fatto ricorso alle ferie per non andare incontro a provvedimenti disciplinari e chi, invece, ha rinunciato al posto di lavoro, seppur precario. «Non voglio sottopormi a un ricatto, quello di pagare oltre 200 euro al mese di tamponi, per andare a lavorare», dice un’assistente amministrativa scolastica che ha deciso di rifiutare l’incarico annuale perché sprovvista di Green pass.

Ieri mattina si è unita al gruppo di circa venti lavoratori che in piazza XX Settembre ha manifestato con un presidio promosso dal sindacato di base Cub contro l’introduzione dell’obbligo del Green pass nei luoghi di lavoro. «Ho la certificazione di esenzione dal vaccino rilasciata dal mio medico – racconta la precaria –, ma è stata rifiutata dall’hub vaccinale di Ospedaletto. Non critico chi si sottopone al vaccino, ma ho le mie ragioni per dire no. Non voglio rischiare la mia salute con un vaccino sperimentale, né sottopormi al ricatto del Green pass pagando per lavorare. Potrei accettare i tamponi se pagati dal datore di lavoro e se estesi anche a chi è vaccinato perché anche loro, nonostante vaccini e Green pass, possono contrarre il Covid-19 e infettare. Ho deciso di rinunciare all’incarico lavorativo, ma anche di rivolgermi a un legale per far valere le mie ragioni e i miei diritti».

Una scelta, quella di sottoporsi al vaccino, che «deve essere individuale», la rivendicazione dei manifestanti, la maggior parte impiegati nel settore pubblico e quasi tutti dipendenti del Comune. «Non contestiamo chi si vaccina – sottolineano –, ma il concetto di salute non può essere imposto da leggi o da interpretazioni scientifiche. Rifiutiamo il Green pass, un dispositivo autoritario e illegittimo, non utile ai fini sanitari. Al contrario, nei luoghi di lavoro, occorre garantire tamponi gratuiti per monitorare i contagi e avere piena cognizione della diffusione del virus per poterlo contrastare con efficacia». Rivendicazioni che i manifestanti ribadiranno anche lunedì prossimo quando si riuniranno in presidio in piazza Martiri della Libertà in occasione della visita del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

D.R.

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