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Da novembre gli esami tornano in presenza L’idea non piace a tutti
La proposta è stata approvata dal senato accademico “Sinistra Per”: «Un paradosso con lezioni in modalità mista»
Libero Red Dolce
pisa. A giugno il rettore Paolo Mancarella era già orientato per ripristinare la modalità solo in presenza per lo svolgimento degli esami all’università. Poi il contesto estivo della pandemia, con la risalita dei contagi e le proteste delle organizzazioni studentesche (“Sinistra Per” in particolare) fecero sì che la sessione autunnale rimanesse sostanzialmente a distanza. Nei giorni scorsi però il senato accademico ha previsto (con una decisione che dovrà approvare il cda il 22 ottobre) lo svolgimento in presenza a partire dalla sessione di novembre. Un’idea che non piace a tutti.
La proposta dell’ateneo prevede lo svolgimento in presenza, compatibilmente con la presenza di spazi adeguati. Quello dei luoghi mancanti è lo snodo principale delle difficoltà legate alla gestione dei servizi. In particolare in tempo di pandemia.
Di fatto potranno sostenere esami a distanza soltanto le categorie protette: studenti con disabilità, motivi di salute o cause di forza maggiore legate all’emergenza sanitaria. Tra i contrari a questa proposta, in linea coerente con quanto espresso in estate, ancora una volta ci sono gli studenti e le studentesse di “Sinistra Per”. La loro controproposta non è passata.
E argomentano: «Riteniamo assurdo reintrodurre l’obbligatorietà degli esami in presenza con così scarso preavviso: sia perché non abbiamo ancora una dimensione chiara dell’andamento dell’emergenza sanitaria, sia perché si pone in contrasto con le modalità di erogazione della didattica del primo semestre. Per quanto l'ateneo si ostini a dire che questa ripartenza è totalmente in presenza, ad ora di fatto le lezioni si svolgono in modalità mista, in quanto se anche una persona sceglie di seguire in presenza, la turnazione dei posti la costringerà comunque a seguire delle lezioni a distanza».
«La decisione presa dal senato accademico nell'ultima seduta – ha spiegato il rettore Mancarella – ha semplicemente ripristinato quanto già deliberato alla fine di giugno, coerentemente con la ripresa di tutte le attività in presenza. La novità del Green pass, introdotta nel mese di agosto, aveva suggerito di sospendere temporaneamente la disciplina solo per gli appelli di settembre e ottobre».
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