Sicurezza
Via Notari a Pisa e gli angoli dove nascondere la droga
Un piccolo spacciatore ripreso dalla videosorveglianza e fermato “in diretta”: è stato condannato a sei mesi
PISA. Via Notari è una delle strade più sforacchiate di Pisa. Non bisogna badare al basso, alla pavimentazione stradale: sguardo in su, o di lato, insomma alle pareti. Negli anfratti dei muri creati dal tempo, o artificialmente per ragioni che saranno subito chiare, i piccoli spacciatori nascondono le dosi di droga che spacciano a chi entra in piazza delle Vettovaglie. Spesso questi nascondigli, piccolissimi, sfuggono ai controlli; altre volte, come nel caso di uno straniero condannato a sei mesi ieri in Tribunale, si riesce a individuare i colpevoli. Nella strada sono installate delle telecamere che le forze dell’ordine possono visualizzare dalle centrali operative. E anche in quest’occasione è andata così: i carabinieri di fronte ai monitor hanno notato un movimento piuttosto sospetto di persone nella viuzza che scorre parallela a Borgo Stretto. L’esperienza fa subito pensare che qualcuno stia spacciando.
Nelle immagini vengono notate due persone di origine straniera che si muovono in modo sospetto: uno, 42 anni, è quello che vedono dalle telecamere nascondere qualcosa nel muro.
Utilizza infatti dei buchi e delle piccole fenditure come nascondiglio per inserire degli involucri. Basta fare due più due per capire di che si tratta. E così sul posto vengono inviate due pattuglie per andare ad accertare quello che stava succedendo.
Mentre il 42enne andava avanti e indietro, consegnando qualcosa a mano a diversi acquirenti, un altro gli fa presumibilmente da palo, stando attento che le loro manovre non vengano scorte. Non si accorgono però dell’occhio elettronico che spia i loro movimenti.
Dunque è una vera e propria sorpresa quando sul posto arrivano i carabinieri che bloccano le vie di fuga e vanno a colpo sicuro sui due uomini.
Nessuno di loro ha nulla addosso ma grazie alle immagini i militari trovano immediatamente i nascondigli dove le dosi erano state nascoste. Si tratta di poco più di 4 grammi di hashish. I due stranieri finiscono in Tribunale ma le loro posizioni seguono traiettorie diverse. Il 42enne, difeso dall’avvocata Alessandra Natale, del foro di Livoro, ha scelto il rito abbreviato. La pm ha chiesto 8 mesi di condanna, il giudice Giulio Cesare Cipolletta lo ha condannato a sei.
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