Attenzione
In corso un secondo studio sugli effetti dell’erosione
PISA. Una sorta di supplemento d’indagine. Cosa comporterà la costruzione della Darsena Europa, l’ampliamento del porto di Livorno, sul litorale pisano a nord di Calambrone? Quali interventi potranno essere messi in campo per mitigare gli effetti? E quali “compensazioni” possono essere portare al tavolo della programmazione? La Direzione Ambiente del Comune di Pisa ha affidato nei mesi scorsi un nuovo incarico, il secondo, alla società Dhi Srl di Genova per avere una risposta a queste domande.
L’incarico, per un importo di circa 36mila euro iva inclusa, ha nel titolo i suoi obiettivi: “Servizio di quantificazione degli effetti dell’intervento denominato Darsena Europa sul litorale pisano e individuazione di possibili misure di compensazione”. La società Dhi per conto del Comune di Pisa aveva già condotto uno studio (i cui risultati erano stati presentati nello scorso marzo) per analizzare gli impatti prodotti dal progetto sul litorale a nord del porto di Livorno fino alla foce dell’Arno. La ricerca ha eseguito una serie di simulazioni delle mareggiate caratteristiche del sito, per studiare sia la circolazione idrodinamica e il trasporto solido indotti dal moto ondoso sia gli effetti delle portate di piena dello Scolmatore.
«I risultati – si legge nella relazione tecnica della Direzione Ambiente che accompagna il conferimento del nuovo incarico – hanno mostrato che l’impatto delle nuove opere sul trasporto solido associato per esempio ad una delle mareggiate considerate si esaurisce entro una distanza di circa 3mila metri a nord dello Scolmatore». Nella stessa relazione si evidenzia anche che la ricerca «è stata limitata alle mareggiate con frequenza media». Anche da questo l’esigenza di approfondire ancora le problematiche sul litorale pisano.
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