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Terza dose somministrata al prof anti-Covid Menichetti

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Terza dose somministrata al prof anti-Covid Menichetti

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pisa. Il piccolo post-it attaccato al dorso della mano con l’orario che indica il tempo da passare in sala d’attesa. Quindici minuti, come dopo ogni vaccino. Per il professor Francesco Menichetti, primario del reparto di Malattie Infettive dell’ospedale di Cisanello è la terza dose del vaccino anti-Covid.

Pochi giorni fa Menichetti, che tra un po’ andrà in pensione dal pubblico continuando a lavorare per la clinica San Rossore, aveva messo all’indice le sacche di resistenza al vaccino tra i colleghi. «So che nelle corsie degli ospedali ci sono ancora troppi operatori sanitari non vaccinati. Sono persone che non hanno aderito alla campagna vaccinale adducendo questioni di carattere sanitario che a mio parere sono poco convincenti», aveva detto.

A proposito della terza dose dice: «Si tratta di un’esigenza. Si è visto che dopo circa sei mesi il livello anticorpale nei vaccinati cala, quindi tanto è maggiore la distanza dal precedente ciclo vaccinale e tanto è avanzata l’età, tanto è più probabile che la protezione degli anticorpi si sia ridotta. Io sono un infettivologo. Siamo in prima linea. Dunque la decisione di aderire all’offerta della terza dose del vaccino. Questa è una cosa che mi preme chiarire: si tratta di un’offerta. Non è obbligatoria. Lunedì sono stato il primo. Intendo il primo nell’Azienda ospedaliero-universitaria pisana. Ho trovato un altro collega, un altro primario che si vaccinava. Spero che l’adesione sia adeguata». L.R.D.

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