Sicurezza
Stato di agitazione, sindacati dal prefetto
Di Maio (Cgil): non vedo spiragli per una conciliazione, troppo pesante il blocco delle assunzioni, servizi a rischio
Pisa. Questa mattina l’incontro con il prefetto Giuseppe Castaldo, previsto dopo la proclamazione dello stato di agiutazione, ma – anticipa Mario Di Maio, segretario della Funzione pubblica Cgil, anche a nome dei colleghi Cinzia Ferrante della Cisl e Riccardo Nicoletti della Uil – «non si andrà a una conciliazione, perché le risposte non ci sono e noi siamo determinati ad andare avanti con le nostre forme di protesta». Al centro delle rivendicazioni, le condizioni dei lavoratori del comparto sanità, sia all’Aoup, l’Azienda ospedaliero-universitaria pisana, che all’Asl Toscana Nord Ovest. I temi caldi sul tappeto sono stati ribaditi ieri mattina al presidio a Cisanello: nel mirino il blocco delle assunzioni e del rinnovo dei contratti; e ancora, il blocco della mobilità interaziendale, ma anche in generale la sicurezza, le condizioni di lavoro ritenute usuranti e fonti di stress, oltre che «l’eccessivo ricorso al lavoro straordinario, riposi non goduti, ferie negate, mancate sostituzioni delle lunghe assenze a qualunque titolo». Tutte motivazioni riportate nel volantino di indizione del presidio di ieri e ribadite dai sindacati: «Su questi temi l’unità sindacale è ferma, come diciamo sempre con un slogan, ad oggi – prosegue Di Maio – la condizione di molti, troppi operatori sanitari è quella di “eroi con il divieto di assunzione”. Si parla di almeno 150 tra infermieri, Oss e ostetriche ai quali non è stato rinnovato il contratto scaduto il 30 settembre, solo all’Aoup: il lavoro enorme che facevano queste persone non è che è sparito, si scarica su chi resta, gli stessi ai quali in piena pandemia era stato impedito di fare le ferie. La pandemia non è rientrata ma proprio ora che i lavoratori potevano iniziare un attimo a respirare, vengono di nuovo oberati. Questo blocco alle assunzioni così aspro, in questo momento, non fa che peggiorare un quadro già caratterizzato da liste d’attesa lunghissime e servizi a rischio. Qui si finisce per andare a intaccare l’operatività dei posti letto, non so se in Regione se ne rendono conto...». Lunedì della scorsa settimana un analogo presidio era stato proprio in Regione: «Ci sono state aperture, ma ad oggi nessun fatto concreto. Noi speriamo di riuscire a scongiurare lo sciopero ma certo questi blocchi delle assunzioni e di rinnovi sono pesantissimi», conclude.M.B.
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