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Materie prime, abbinamenti e un po’ di fantasia

Materie prime, abbinamenti e un po’ di fantasia

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PISA. La presentazione di altri cinque birrifici.

Cantina Errante

(Barberino)

Cantina Errante ha come principale missione la scoperta e l’esplorazione del rapporto complesso e mutevole tra il birrificio e il suo intorno. Le sue birre rappresentano le impronte del loro errare, un insieme fatto di materie prime, da quelle strettamente necessarie per il processo produttivo a quelle meno tipiche, come frutta di stagione, erbe, fiori selvatici freschi. Cantina Errante è l’espressione di una filiera corta fatta di piccoli produttori locali che dedicano il loro lavoro quotidiano alla terra e alla biodiversità che la contraddistingue.

Busa dei Briganti

(Cinto Euganeo, Padova)

Il credo del Birrificio Busa dei Briganti è basato su una forte motivazione ideale: sostenere la produzione di birra artigianale per bilanciare lo strapotere delle logiche industriali. Tutto inizia nella campagna padovana dove i “briganti” coltivano l’orzo che è inviato in una malteria in modo da garantire la lavorazione del cereale e ottenere malto di provenienza esclusiva. Secondo la Busa dei Briganti, per garantire produzioni artigianali di alta qualità è necessaria una minuziosa attenzione al prodotto non solo in fase di trasformazione, ma curando, dove possibile, anche la coltivazione diretta delle materie prime.

Piccolo Birrificio

Clandestino (Livorno)

Il Picccolo Birrificio Clandestino nasce nel 2010 dalla voglia e dalla passione dell’ex homebrewer e mastro birraio Pierluigi Chiosi. Negli anni il birrificio ha cambiato sedi, impianti, attrezzature. Invariate la passione, la creatività e la tecnica. Il birrificio produce una larga gamma di birre ad alta e bassa fermentazione per una vasta possibilità di scelta e possibili abbinamenti. La produzione comprende una linea di prodotti continuativi, sempre disponibili, e una linea di birre occasionali, figlie della stagionalità e di collaborazioni con altre realtà birraie. Le birre del Clandestino possiedono caratteristiche decise, in grado di associare piacevolezza e facilità di bevuta a una continua opera di ricerca e innovazione.

La Gilda dei Nani

Birrai (Pisa)

Un altro nome toscano di questa edizione autunnale di BeeRiver è il primo birrificio con impianto di produzione ubicato all’interno dei confini del comune di Pisa. D’impronta fortemente identitaria, con un’iconografia ispirata all’immaginario del Gioco del Ponte, la più sentita tra le manifestazioni storiche della città della Torre, la Gilda è la proiezione del sogno dei due soci, entrambi birrai, Daniele Maccheroni e Angelo Priamo.

Birrificio Finalese

(Finale Ligure)

Alla decima edizione di BeerRiver alla Stazione Leopolda partecipa inoltre il Birrificio Finalese di Finale Ligure, in provincia di Savona. Pier Cavalleri nasce nel 1968, si laurea in Chimica e inizia a lavorare nel settore industriale. Parallelamente nasce la passione per la birra: è lì che comincia l’avventura da homebrewer, passione che coltiverà per più di 10 anni, per poi passare al birrificio, che nasce nel 2012. A supportarlo in questa avventura c’è la moglie Irene.

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