Gioco
Storie e passioni caratterizzano i birrifici selezionati
PISA. La presentazione di cinque birrifici.
Birra Muttnik (Pavia)
Muttnik nasce in un garage in mezzo a pentolame, tubi e tanta voglia di fare nel quartiere popolare di Pioltello, alle porte di Milano. Mutnik è una parola che nasce dall’accostamento in senso dispregiativo di parole diverse, da un lato mutt (bastardino), dall’altro Sputnik ovvero il satellite sovietico utilizzato per lanciare i cani in orbita negli anni ‘50 e ‘60. Gli inizi come beerfirm hanno coinciso con l’apertura del pub Mir a Sesto San Giovanni e la conquista dei primi riconoscimenti per le prime birre prodotte. Nel 2019 inizia l’avventura con un impianto di proprietà attraverso l’acquisizione integrale del Birrificio Opera di Pavia. La gamma del birrificio comprende 10 birre dai nomi chiaramente collegati all’identità giocosamente sovietica del birrificio.
Birrificio Calibro22
(Figline Valdarno)
Il Birrificio Calibro22 è una new entry tra i quasi novanta microbirrifici aperti in Toscana. La sua storia è indissolubilmente legata a quella del mastro birraio Raimondo Melis, conosciuto nel settore come homebrewer e socio della beerfirm Birrificio del Valdarno Superiore. Il passo verso il birrificio è stato breve, con l’apertura di Calibro22, nome ispirato alle piccole dimensioni dell’impianto di produzione e alle suggestioni del vecchio west, ben catturate dalla grafica accattivante che accompagna la produzione. Ciò che risalta nelle birre del birrificio è il luppolo, declinato in varie accezioni, con una predilezione per quelle con un timbro nuovomondista.
Birrificio Darf
(Darfo Boario Terme)
Il Birrificio Darf nasce dall’incontro tra Alberto Soardi e Simone Ravelli, uniti dalla passione per la birra e dall’amore per il loro territorio. Il luogo dove decidono di allestire l’impianto di produzione è alle pendici del Monticolo, in provincia di Brescia, nel verde della Valle Camonica, dove si trovano le famose Terme di Boario. Il birrificio prende il nome dalla città di Darfo, andando a sottolineare lo stretto legame che unisce la produzione alla cornice naturale in cui è collocata. Una buona birra può nascere unicamente da una buona acqua: in tale ottica si sviluppa un’ulteriore esigenza del birrificio, sensibilizzare gli utenti alle numerose proprietà benefiche della birra, come la depurazione dei reni, la reintegrazione dei sali minerali, la lucentezza dei capelli e la morbidezza della pelle.
Birrificio Del Forte
(Pietrasanta)
La storia del Birrificio Del Forte è legata a quella del suo fondatore e mastro birraio Francesco Marini. Nel 2000 inizia un percorso da homebrewer, che durerà circa un decennio, fino all’incontro con Carlo Franceschini. I due, insieme ad altri amici, fondano l’associazione Ars Birraia con l’intento di promuovere la cultura della birra artigianale. Il 25 agosto 2011 nasce Birrificio Del Forte a Pietrasanta. Il birrificio crea e reinterpreta birre, non microfiltrate e non pastorizzate, con un proprio stile. Il filone principale è basato sulla ricerca di equilibrio, eleganza e costanza qualitativa cercando di coniugare artigianalità ed evoluzione tecnologica.
Birrificio Karma
Alvignano, Caserta
Nell’alto casertano, nel 2008, dalla passione di Mario Cipriano nasce Birra Karma. In pochi anni il progetto cresce e il mastro birraio non si accontenta più di entrare nel mercato della birra artigianale, ma inizia una vera e propria attività di ricerca per rendere unico e riconoscibile il suo prodotto. Vengono così riscoperti i sapori della terra, tramandati dalla tradizione e reinterpretati nella birrificazione, come il mosto del vino, le bucce d’arancia, di limone, della mela annurca. Birra Karma è dunque frutto di una visione moderna e di una tradizione antica.
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