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la vertenza 

Saint-Gobain, salta la firma sull’accordo

Danilo Renzullo
Saint-Gobain, salta la firma sull’accordo

Stop alla trattativa sulla riduzione dei licenziamenti I sindacati: «Aperture importanti da parte dell’azienda ma non sufficienti»

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pisa. «Aperture importanti, ma non sufficienti».

Il ridimensionamento della procedura e il taglio, seppur minimo, degli esuberi sono serviti ad avvicinare le due posizioni, ma non di arrivare alla firma di un accordo per evitare, o ridurre al minimo, la procedura di licenziamento collettivo aperta alcune settimane fa da Saint-Gobain Glass Italia nei confronti di 29 dipendenti della storica fabbrica di Porta a Mare. Lo stop alla trattativa ha caratterizzato l'ultimo incontro tra i vertici locali della società della multinazionale francese e i rappresentanti sindacali di Filctem-Cgil e Femca-Cisl. Le organizzazioni sindacali hanno valutato insufficienti gli “sforzi” fatti dall'azienda per recepire le richieste presentate nelle scorse settimane: dal ritiro del processo di esternalizzazioni alla riduzione del numero di esuberi facendo leva sui pensionamenti e sulle uscite volontarie. Soluzioni, queste ultime, che puntavano a far rientrare la procedura o comunque a ridurre drasticamente gli esuberi dichiarati dalla società.

Lunedì prossimo i lavoratori si riuniranno in assemblea per discutere delle eventuali iniziative da mettere in campo. Non è esclusa la proclamazione di uno sciopero. Eventualità, quest'ultima, che si configurerebbe come la prima, forte, risposta, alla procedura di licenziamento aperta dalla società nei confronti di 11 operai addetti alle manutenzioni, ai servizi e al portierato, da “sostituire” esternalizzando le lavorazioni, e la fuoriuscita di 18 impiegati, alcuni dei quali con ruoli apicali, le cui mansioni verrebbero soppresse o accorpate perché ritenute non più fondamentali per lo stabilimento pisano attivo nella produzione di vetro piano per l’edilizia residenziale, il terziario e l’industria. Gli spiragli che l'azienda aveva promesso e in parte concretizzato, rimodulando il numero di esuberi e accettando parte delle richieste dei sindacati, non sono stati sufficienti a colmare le distanze tra le parti e arrivare alla stipula di un accordo. Tentativi che proseguiranno anche nei prossimi giorni attraverso una nuova interlocuzione.

Danilo Renzullo

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