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il bilancio del festival 

Un Settembre Sangiulianese all’insegna della condivisione

Un Settembre Sangiulianese all’insegna della condivisione

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SAN GIULIANO: Si è conclusa venerdì 1 ottobre, con lo spettacolo “Un Dante Eretico”, l’edizione 2021 del Settembre Sangiulianese, organizzato dalla Fratelli Lumière Srl e dal Comune di San Giuliano Terme. «Anche quest’anno – dice Andrea Vescio (Lumière) – il festival si è svolto in una fase caratterizzata dall’emergenza pandemica. Già questo dato è sufficiente a testimoniare il coraggio e la determinazione del Comune di San Giuliano, che ha deciso, per la seconda volta, di non permettere che il virus fermi la cultura e la partecipazione. Nonostante, dunque, le limitazioni imposte dalla situazione sanitaria, il festival non solo si è svolto regolarmente, ma ha visto una decisa crescita rispetto alla scorsa edizione».

«Grande novità di questa edizione – aggiunge Gabriele De Luca (Lumière) – la rassegna “Switch-Dialoghi sulla mutazione”, serie di talk con personaggi del mondo della cultura e dell’economia. Moltissime le presenze, a testimoniare che, anche in tempo di pandemia, si può fare cultura, e lo si può fare bene».

«Il Settembre Sangiulianese ha confermato di essere più forte della pandemia – dice la vicesindaca con delega alla cultura Lucia Scatena – e gli oltre quaranta eventi hanno riscosso un buon successo di pubblico, il tutto rispettando le regole. Collaborazione e condivisione sono state alla base dell’organizzazione del Settembre Sangiulianese 2021».

«Lo sport ha rappresentato la novità di questo Settembre Sangiulianese – aggiunge l’assessora allo sport Roberta Paolicchi –. Anche in questo caso grandissimo è stato l’impegno delle associazioni sportive per tornare a organizzare eventi, cosa assolutamente non scontata in tempo di pandemia, in cui per lo sport non è stato semplice ripartire».

«Il Settembre Sangiulianese prosegue la propria crescita – conclude il sindaco Sergio Di Maio – e l’edizione 2021 si è caratterizzata per un forte senso di condivisione e apertura alle associazioni e alle realtà del territorio, cosa fondamentale in tempo di pandemia: le restrizioni sono ancora presenti ma, rispettando le regole, si può fare molto a differenza dello scorso anno, quando ancora non c’era il vaccino, quindi guardiamo con fiducia al futuro anche dal punto di vista della cultura».

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