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Pisa

il caso di via di padule 

Quell’impalcatura serve per mettere in sicurezza la facciata dell’edificio

Quell’impalcatura serve per mettere in sicurezza la facciata dell’edificio

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PISA. «L’impalcatura di cui si parla nella segnalazione non è un ponteggio di cantiere bensì un ponteggio per la messa in sicurezza del fabbricato lungo le facciate, in corrispondenza dei terrazzi che presentavano problematiche di dissesto e pericolosità». Così l’assessora al sociale, Gianna Gambaccini, sulla segnalazione relativa all’impalcatura montata in via di Padule ormai da un anno.

«L’intervento – prosegue – era stato sollecitato dallo stesso comando dei vigili del fuoco che aveva riscontrato il rischio di distacco dei parapetti dei terrazzi afferenti gli alloggi dalla struttura portante del fabbricato. Per risolvere la problematica è necessario un intervento di manutenzione straordinario».

«Dato che la proprietà dell’immobile non è interamente pubblica – dice ancora Gambaccini – ma tra i 46 alloggi ne è presente uno appartenente a privati è stato necessario nominare un amministratore di condominio temporaneo per poter convocare l’assemblea condominiale e successivamente programmare l’intervento di manutenzione straordinaria per la messa in sicurezza dell’edificio. In questa fase sono in corso le richieste di preventivo per lo studio di fattibilità ai fini dell’utilizzo dell’incentivo Superbonus 110%. La prossima assemblea, in cui saranno stabiliti i termini e le modalità di intervento, è fissata per l’11 ottobre: non è stato possibile effettuarla prima in quanto l'intervento non è inserito in nessuna linea di programmazione del Lode Pisano».

«Per quanto riguarda il fenomeno delle vetture abbandonate nel piazzale – continua Gambaccini – Apes ha curato l’iter amministrativo che ha permesso alla Polizia municipale di rimuovere varie vetture in due distinti interventi. Ci tengo a precisare che per ogni vettura è necessario un iter amministrativo della durata di circa tre mesi. In merito alla piazzola dei rifiuti, questa è attualmente nella posizione più lontana dal fronte strada proprio per mitigare il fenomeno descritto dell’abbandono indiscriminato di rifiuti».

«Un’ultima riflessione – conclude Gambaccini – riguarda il cancello che non è stato realizzato nel 2019, in occasione di lavori di risanamento degli scantinati del fabbricato e la realizzazione del nuovo autoclave esterno, per esplicito rifiuto da parte dei condomini, pur essendo allora disponibile idoneo finanziamento».

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