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Duello a suon di querele tra il liceo Buonarroti e le Officine Garibaldi

Danilo Renzullo
Duello a suon di querele tra il liceo Buonarroti e le Officine Garibaldi

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PISA. L’emergenza aule rischia di trasformarsi anche in una battaglia legale. Inaugurata con un esposto presentato dalla presidenza dell’istituto Buonarroti per interruzione di pubblico servizio e che potrebbe seguire con una querela per diffamazione che i rappresentanti delle Officine Garibaldi, struttura che ospita tre classi del liceo, starebbero pensando di depositare. Atto a cui il preside della scuola potrebbe rispondere con una “contro-denuncia”.

Il motivo scatenante è stato il temporaneo allontanamento di una classe ospitate nell’immobile di via Gioberti e la decisione della scuola di “ritirare” le altre due in occasione di una fiera che si è svolta lo scorso weekend. «Abbiamo saputo dell’evento il giorno prima grazie a un genitore, diversamente da quanto detto dalla Provincia che ne aveva comunicato l’annullamento – sottolinea il dirigente scolastico Alessandro Salerni –. La proposta di spostare la classe nell’auditorium è risultata irricevibile per varie criticità e, dopo un sopralluogo, ho deciso di ritirare anche le altre due classi che si sono trovate a svolgere le attività praticamente in un mercato. Per questo ho presentato un esposto per interruzione di pubblico servizio».

«Il preside sapeva tutto», la versione che Giancarlo Freggia, rappresentante del gruppo di associazioni che gestisce le Officine, ha affidato a Facebook. «Quando a settembre la Provincia ci ha chiesto un aiuto, dopo alcune perplessità, iniziamo ad annullare o a trasferire gli oltre 50 eventi in programma – prosegue –. Ne restano solo due: uno a fine settembre, l’altro a inizio ottobre. Gli organizzatori, attraverso i loro legali, ci fanno infatti sapere che non sono disponibili a rinunciare alle Officine perché era già partita la campagna pubblicitaria. Abbiamo quindi comunicato che questi due eventi non erano annullabili. Abbiamo proposto al preside di far fare lezione nell’auditorium o in altre aule, ma lui ha rifiutato l’offerta. Ora ci denuncia per “interruzione di pubblico servizio” quando sa bene che “l’interruzione di pubblico servizio” l’ha fatta consapevolmente lui rifiutando le altre aule – accusa Freggia –. Siamo quindi noi a valutare con i nostri legali di denunciarlo non solo per “interruzione di pubblico servizio”, ma anche per “diffamazione a mezzo stampa”».

Una “risposta”, quella di Freggia, affidata dal preside ai propri legali per valutare eventuali estremi per una querela per diffamazione. Salerni ha intanto ritirato le tre classi dalle Officine («il ritorno è subordinato ad un accordo scritto che prevede la messa a disposizione di un’area dedicata esclusivamente alle attività didattiche»), mentre è in fase di valutazione “l’offerta” del Centro Sms messo a disposizione dal Comune, ma solo fino ad inizio febbraio, per ospitare tre classi.

Danilo Renzullo

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