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Pisa

le scelte del sindaco rieletto 

Squadra che vince non si cambia Angori conferma la sua giunta

Daniele Benvenuti
Squadra che vince non si cambia Angori conferma la sua giunta

Possibile invece un rimpasto di deleghe. Non ci sarebbe posto per il M5S almeno in una prima fase

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Daniele Benvenuti

PISA. Quella di Massimiliano Angori è una riconferma clamorosa nei numeri con cui è avvenuta. Mai nessun candidato sindaco, in questo secolo, aveva sfondato la soglia del 65% (65,70). Rodolfo Pardini, nel 2001, aveva ottenuto il 60,69 nel suo primo mandato e nella riconferma del 2006 aveva di poco sfiorato il 63%. Angori domenica e lunedì ha davvero fatto il vuoto, considerando anche l’esito della tornata di cinque anni fa quando la spuntò per un pugno di voti sulla lista “Rinnovamento per il futuro” che candidava Nicola Tamburini, lista che pagò il fatto di non aver trovato l’accordo con un’altra componente di area centrodestra che si presentò con un candidato diverso (Fabrizio Grossi).

Che la strada della riconferma fosse in discesa si era capito sin dalle primissime sezioni scrutinate. Addirittura la prima, la numero 8 (una delle due di Migliarino), vedeva Angori con un vantaggio di 114 voti rispetto al margine di 33 che aveva ottenuto nel 2016. Poco dopo la conferma di questa tendenza, con le due sezioni di Filettole in cui cinque anni fa Angori aveva perso e dove invece risultava saldamente in testa. A questo punto i giochi erano fatti come, senza alcuna scaramanzia, annunciava il sindaco di San Giuliano, Sergio Di Maio, presente per tutto lo scrutinio al fianco del collega per il quale molto si è speso in campagna elettorale.

Le urne hanno consegnato un consiglio in cui la lista del sindaco “Insieme per Vecchiano” ha confermato, ai primi cinque posti come preferenze, gli assessori uscenti: Lorenzo Del Zoppo, Andrea Lelli, Mina Canarini, Sara Giannotti e Lara Biondi. Con loro anche il riconfermato consigliere Emiliano Corti e cinque volti nuovi: Luca Spinesi, Elena Campera, Arianna Andreoni, Elisa Tripoli e Gabriele Fabbris, quest’ultimo esponente di M5S che faceva parte della coalizione di centrosinistra.

Ora il nuovo sindaco si metterà a lavoro per comporre la nuova giunta. “Insieme per Vecchiano” era espressione di varie anime del centrosinistra, dal Pd a Sinistra Civica Ecologista (che ha espresso subito apprezzamento per l’ottimo risultato di Angori), dai Repubblicani al M5S. Le urne non solo hanno premiato Angori in maniera netta, ma anche la sua squadra visto che tutti gli assessori sono stati confermati in consiglio a suon di preferenze. Sembrerebbe quindi difficile non ripartire da questi nomi per la nuova giunta, magari rimodulando le deleghe. Il Movimento Cinque Stelle potrebbe quindi rimanere fuori in questa fase iniziale. Stesso discorso per Sinistra Civica, i cui due candidati non sono riusciti ad entrare in consiglio.

Per quanto riguarda la lista “Vecchiano civica”, per il candidato sindaco Roberto Sbragia sarà il debutto in consiglio, ricalcando le orme del padre Glauco, sindaco e poi per tanti anni consigliere, così come sono al debutto Mario De Luca e Stefano Dini. La più votata, Angela Baldoni, sarà invece alla sua terza legislatura.

A completare il consiglio Vincenzo Carnì, che ha ottenuto il seggio come candidato sindaco di “Vecchiano nel cuore”.

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