Il Tirreno

Pisa

la mancanza di aule al liceo dini 

«Ridateci i nostri laboratori e l’orario regolare su 6 giorni»

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pisa. Ancora proteste per le aule mancanti nei licei cittadini. Stavolta, dopo la manifestazione di protesta di lunedì scorso del liceo Buonarroti, sono i genitori del liceo Dini a farsi sentire, con una lettera inviata alla Regione, al presidente della Provincia, al sindaco di Pisa, al prefetto e agli Uffici scolastici provinciale e regionale.

«Esprimiamo vivissima preoccupazione non solo per la situazione contingente di carenza di aule effettivamente idonee a ospitare le classi del liceo – scrivono i genitori – ma altresì per la cronica deficienza di spazi adeguati al corretto svolgimento dell’attività scolastica: deficienza che non nasce con la pandemia da Covid-19, che pure ha acuito il disagio, ma è frutto di una gestione da anni indifferente alle necessità degli istituti scolastici della nostra città. Denunciamo lo stato di necessità che costringe attualmente uno dei licei fra i più antichi d’Italia ad adibire ogni spazio disponibile ad aula, rinunciando così a molte attività laboratoriali e ad adattarsi a un orario che prevede mattinate dalla lunghezza variabile dalle tre alle sei ore: soluzioni queste che, adottate nell’urgenza, dovrebbero essere limitate a brevissimi periodi poiché incidono inevitabilmente sul corretto svolgimento dell’attività didattica e diventano facilmente discriminanti per gli studenti che si spostano con i mezzi di trasporto pubblici».

I genitori si dicono anche nettamente contrari all’adozione di soluzioni “tampone” proposte in via d’urgenza. «Ribadendo l’importanza della valorizzazione del diritto allo studio e all’istruzione, e concordando che ciò debba essere uno degli obiettivi principali delle politiche provinciali e regionali, rivolgiamo un’istanza – chiedono i genitori – affinché per l’anno scolastico 2021/2022 sia garantito lo svolgimento dell’orario scolastico assegnando al liceo Dini le aule necessarie per lo scopo, reintegrando gli studenti nel pieno diritto di fruire di tutti i laboratori scientifici, informatici e linguistici e di svolgere attività didattica in presenza e con l’orario regolarmente stabilito dalle 8 alle 13 per 6 giorni a settimana. Inoltre, chiediamo che sia effettuata con urgenza una ricognizione di tutti gli spazi degli spazi dell’edilizia scolastica effettivamente disponibili e in stato di sicurezza, al fine di un utilizzo razionale ed efficiente che tuteli i diritti degli studenti e dei lavoratori della scuola; e che sia organizzato un tavolo di lavoro permanente composto dalle istituzioni, dai dirigenti scolastici e dai rappresentanti dei genitori al fine di monitorare costantemente le criticità esistenti nelle scuole pisane, affinché non debba più accadere che l’inizio dell’anno scolastico e il normale svolgimento dell’attività didattica siano compromessi da esigenze note e tuttavia non risolte. Infine, i genitori e gli studenti, attraverso i loro rappresentanti dovranno essere informati e ascoltati costantemente dalle istituzioni nell’ottica di un dialogo corretto e costruttivo».© RIPRODUZIONE RISERVATA



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