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Pisa

i possibili alleati di coalizione 

Dialogo con M5S e spinte a sinistra

Dialogo con M5S e spinte a sinistra

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PISA. Se il Pd fa le sue prime mosse, il discorso vale anche per le altre forze di centrosinistra. E stavolta più che mai la formazione della coalizione sarà un aspetto decisivo. Si parte da uno scenario nazionale che anche a livello locale da tempo fa le prove generali. Non sfugge infatti che molti comunicati stampa delle opposizioni in consiglio comunale vengono firmati congiuntamente da esponenti Pd (soprattutto la sinistra), M5S e Diritti in comune (la sinistra radicale che comprende Rifondazione e Possibile). Dunque, l’avvicinamento anche pisano con M5S è nei fatti e riflette indirizzi che arrivano dal nazionale.

A sinistra del Pd si trova Sinistra Civica Ecologista, che ha come portavoce l’ex sindaco Paolo Fontanelli e il primario Paolo Malacarne, con proiezione nazionale su Articolo Uno e il ministro Speranza. Sce ha sostenuto Angori a Vecchiano e ha già fatto sapere al Pd che vuole avere voce in capitolo a Pisa. Attese mosse anche da Sinistra Italiana, che ha come leader nazionaleil pisano Nicola Fratoianni. Mentre le Sardine hanno già scritto di vedere nel Pd il punto di riferimento per un dialogo. Da capire il confronto con Laboratorio Riformista (Italia Viva, +Europa, Riformisti, Azione) che si porta dietro Patto Civico di Antonio Veronese. Non si può escludere, prima o poi, da parte di uno di questi schieramenti la richiesta di primarie per il candidato sindaco.

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