Il Tirreno

Pisa

i dati dell’asl 

La marcia rallentata delle vaccinazioni: più di 24mila ancora senza la prima dose

Libero Red Dolce
La marcia rallentata delle vaccinazioni: più di 24mila ancora senza la prima dose

A Pisa e provincia si va avanti a una media di 200 somministrazioni al giorno. La fascia con meno adesioni è quella dei trentenni

4 MINUTI DI LETTURA





PISA. Per raggiungere l’utopico cento per cento di vaccinati in provincia di Pisa, procedendo a questo ritmo, servirebbero più di due mesi. Sono ancora più di ventimila (24.581) i non vaccinati in provincia, una sorte di piccolo comune immaginario con tutti i suoi abitanti ancora privi della prima dose. I dati forniti dalla Asl Toscana Nord Ovest riguardo alla campagna vaccinale raccontano di un avanzamento a velocità moderata. Anzi, al rallentatore rispetto all’obiettivo di arrivare al 90 per cento, soglia per l’immunità.

Nemmeno l’introduzione del Green pass ad agosto, e l’obbligo esteso sul posto di lavoro a partire dal 15 ottobre, sembrano in grado di imprimere un’accelerazione evidente alla lenta gradualità del processo. Fermo restando che una copertura completa è un obiettivo irrealistico, come più volte spiegato anche dalle autorità sanitarie. E se la campagna sugli over 50 ha garantito tassi di copertura sempre superiori all’80 per cento, è tra i più giovani che ancora mancano tanti e tante all’appello.

Andamento su 13 giorni

Dal 20 settembre al 3 ottobre sono andati a vaccinarsi in 2.808, una media di 200 al giorno circa. La speranza era che lo stima del Green pass obbligatorio sul posto di lavoro potesse produrre una maggiore affluenza all’hub vaccinale di Cisanello o dai medici di famiglia. Invece quel dato si muove con lentezza. Male ancora il risultato nella fascia che va dai 30 ai 39 anni, dove si è ancora fermi, seppure di poco, sotto l’80 per cento dei vaccinati. Poco sopra quella soglia, non solo psicologica, i 40-49enni, che sono all’83,7 per cento. Sono le fasce anagrafiche dove ci si aspetta un riscontro dovuto al certificato verde, composte in gran parte da lavoratori e lavoratrici che tra una decina di giorni avranno l’obbligo di presentare il loro “Qr code” per potere lavorare.
Considerando le fasce in età lavorativa, forzandole fino ai 69 anni per via delle modalità di rilevazione del bollettino dell’Asl Toscana Nord Ovest, si sta parlando di 19.204 persone che ancora non hanno ancora fatto la prima dose. Ai quali va aggiunta una parte dei 2.575 non vaccinati della fascia che va tra i 12 e i 19 anni. Volendo togliere da questo conteggio un numero di persone che sono pensionate, studenti e non occupati, rimane un numero elevato, superiore alle 10mila persone, che non hanno fatto il vaccino e che dovrebbero sottoporsi a un tampone ogni 48 ore per poter lavorare.

Immunità lontana

Nei giorni scorsi un messaggio sconfortante sul raggiungimento dell’immunità di gregge è arrivato dal responsabile di Malattie infettive dell’Asl Toscana Nord Ovest Spartaco Sani. «Per avere il controllo della situazione – ha dichiarato il medico – bisognerebbe raggiungere il 90 per cento della popolazione». Volendo rimanere soltanto alla popolazione maggiore di 12 anni, rimangono 6.328 persone da vaccinare per arrivare a quel risultato. Un altro mese di campagna vaccinale a questo ritmo, se non dovesse subire rallentamenti. Certo non dieci giorni. E comunque tenere chi ha meno di 12 anni (e quindi al momento non è vaccinabile) fuori da questo calcolo può essere un ragionamento fallace, vista la forte contagiosità che la variante Delta ha dimostrato di avere tra i bambini.

I più anziani

L’essere partiti prima, con una campagna battente e duratura sulle fasce di popolazione più avanti con gli anni, ha dato i suoi frutti da un punto di vista statistico. Dai 60 in su la percentuale di copertura con almeno una dose di vaccino è infatti stabilmente superiore al 90 per cento: la più altra tra gli over 80, al 93,5 %. Per forza di cose nelle ultime settimane i numeri più significativi di neo vaccinati si sono viste nelle fasce dei trentenni, quarantenni e cinquantenni. Sono andati a fare la prima dose in 1.632, più della metà del totale. Eppure ne mancano ancora parecchi.

Vaccinati nei Comuni

L’unico comune toscano ad avere raggiunto la fatidica soglia del 90 per cento fissata da Sani è la piccola Peccioli, dei cui 4.677 abitanti il 90,5 per cento ha avuto la prima dose. Molto più indietro Pisa, specie nella fascia dei trentenni: complessivamente siano al 85,6 per cento, con un preoccupante 78,6 nella fascia tra i 30 e i 39 anni. Più in alto il numero di vaccinati nel secondo comune della provincia per residenti, Cascina, che è invece arrivata all’88,1 per cento di prime dosi somministrate.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web