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Il voto a Vecchiano: rush finale per la sfida tra Angori, Carnì e Sbragia

Il voto a Vecchiano: rush finale per la sfida tra Angori, Carnì e Sbragia

Affluenza al 42,32 per cento nella prima giornata elettorale. Oggi urne aperte dalle 7 alle 15, poi lo scrutinio per il verdetto

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VECCHIANO. Massimiliano Angori di “Insieme per Vecchiano”, Vincenzo Carnì di “Un cuore per Vecchiano” e Roberto Sbragia di “Vecchiano Civica”. Sono questi i tre candidati che si sfidano per l’elezione a sindaco di Vecchiano, la cui prima giornata di ieri, domenica 3 ottobre, si è consumata con dati di affluenza tutto sommato in linea con quelli della provincia, il 12,82 per cento alle 12 del 12,82 e il 34,65 per cento alle 19, mentre alle 23 l’affluenza media nei quattro comuni al voto è stata del 44,05 per cento. A Vecchiano, infatti, prima di mezzogiorno ha votato il 12,93 per cento, alle 19 il 33,15 per cento, mentre alla chiusura dei seggi per la prima giornata di elezioni il dato dell’affluenza è stato pari al 42,32 per cento.

La sfida sul territorio vecchianese è molto importante. Angori è il sindaco uscente ed è il presidente della Provincia di Pisa con una gran voglia di continuare quanto realizzato negli ultimi cinque anni. Carnì ci aveva già provato alle precedenti consultazioni elettorale e tenta di nuovo di ottenere la massima carina dell’amministrazione comunale. Sbragia è l’ex assessore ai lavori pubblici di Cascina, dal 2018 al 2020 nella giunta guidata da Susanna Ceccardi, ed è anche “figlio d’arte”, visto che suo padre Glauco Sbragia è stato sindaco nel 1975 e poi consigliere comunale di Vecchiano.

Dopo la giornata di ieri, oggi, lunedì 4 ottobre, si vota dalle 7 alle 15. Un turno unico, senza ballottaggio, il cui esito si conoscerà dopo lo spoglio delle schede che comincerà dopo la chiusura delle urne.

Chi ha più voti vince e la lista collegata si aggiudica i due terzi dei posti disponibili in consiglio comunale. Il resto se lo dividono le altre liste in maniera proporzionale ai voti ottenuti.

Scuola, sanità e sociale sono le tre parole chiave su cui punta Angori. Per Carnì la svolta di Vecchiano arriverà da tutela dell’ambiente e potenziamento della sanità. Sbragia, invece, punta sulla riduzione della tassa sui rifiuti e su interventi per la messa in sicurezza del territorio dal punto di vista idraulico.

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