Sicurezza
Si prospetta il “Daspo Willy” per i diciassettenni aggressori
pisa. Ci saranno conseguenze anche dal punto di vista della prevenzione al crimine dopo le azioni dei due minorenni livornesi, membri della baby gang, durante l’estate. Ad annunciarlo è il questore Gaetano Bonaccorso, chiamando in causa il primo dirigente Virgilio Russo: «Analizzeremo gli atti in modo attento, dal punto di vista della prevenzione, e proporremo per entrambi il cosiddetto Daspo “Willy”, una misura che è applicabile anche ai minori in caso di reati di indole violenta».
Il decreto, inserito nella legge 130 del 2020, consiste nel divieto di accesso ai locali di intrattenimento e ai pubblici esercizi per i protagonisti di disordini o atti violenza e a “soggetti che abbiano riportato una o più denunce o una condanna non definitiva, nel corso degli ultimi tre anni, relativamente alla vendita o cessione di sostanze stupefacenti o psicotrope”. Per i due si profila dunque un divieto di accesso in città.
I due ragazzini, questa l’analisi dei poliziotti, «gravitavano in un gruppo più ampio, anche se la fase esecutiva dei due reati, in modo violento, era eseguita dai due. In particolare il secondo episodio, quello del 28 agosto, dimostra come fossero attratti dalla movida, cioè dalla presenza di altri ragazzi attorno ai locali».
La richiesta probabilmente partirà in concomitanza con la scarcerazione, dato che i due al momento si trovano in custodia cautelare in un istituto penitenziario per minorenni e sono in attesa dell’interrogatorio di garanzia.
Il questore ha ringraziato anche la prefettura per il lavoro compiuto con l’aggiornamento del piano “anti rapina”, «uno strumento che è stato molto importante per avviare e completare l’indagine e che è stato rielaborato e approvato, dopo un lungo studio, il 16 marzo scorso», spiega Bonaccorso.
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