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Treni più veloci sulla Pisa-Firenze «Serve una nuova progettualità»
Baccelli, assessore regionale: i fondi comunitari del Pnrr non si possono usare, il nodo dell’Alta Velocità è un ostacolo
PISA. La Regione dice sì ai collegamenti ferroviari più veloci tra Pisa e Firenze. Ma è uno scenario tutto da costruire. Perché i fondi europei del Pnrr non possono essere utilizzati. E perché il nodo non ancora risolto dell’alta velocità a Santa Maria Novella è «un cappio al collo per i treni regionali impedendo di liberare spazi fisici e temporali», ha detto l’assessore regionale alle infrastrutture e all’urbanistica Stefano Baccelli intervenuto da remoto nella commissione consiliare.
Collegamenti ferroviari e aeroporto i principali temi affrontati partendo dal protocollo d’intesa che i Comuni di Pisa, Livorno, Lucca e Firenze avrebbero già dovuto firmare («ma c’è stato un rallentamento», ha ammesso l’assessore comunale Massimo Dringoli). «Al 90-95% i contenuti di quel protocollo fanno già parte della programmazione regionale. Ora va fatta una verifica per allineare i documenti, coinvolgendo anche le Province. Come Regione avremmo ritenuto opportuno essere coinvolti prima», la critica di Baccelli (Pd), alla quale ha replicato Dringoli, assessore della giunta pisana di centrodestra, assai poco d’accordo su quel 90-95%. «Le priorità del protocollo in realtà sono tutti nodi irrisolti: rapporti più veloci tra Pisa, Lucca e Livorno; raccordo con Firenze; collegamento della Tirrenica».
Baccelli ha escluso la possibilità di usare i fondi del Pnrr per una linea nuova Pisa-Firenze: «Occorre rendicontare tutto entro il 2026 e Rfi dice che non ci sono i tempi tecnici». Stesso discorso per l’altra proposta fatta dalla Regione alle Ferrovie relative al bypass di Pisa e al collegamento con la linea Collesalvetti-Vada. La velocizzazione dei tempi di percorrenza sulla Pisa-Firenze ha inoltre come ostacolo, secondo quanto sottolineato a più riprese da Baccelli («lo dicono i tecnici»), «il cappio al collo della definizione dell’Alta Velocità a Firenze per liberare la nostra rete regionale e renderla più agevole per i treni che si muovono tra la costa e il capoluogo». La controreplica di alcuni consiglieri a Baccelli: l’assenza di una ricetta alternativa per la velocizzazione dei treni sulla Pisa-Firenze. «Dico con umiltà quello che si può fare – la risposta dell’assessore regionale –: bisogna trovare la soluzione in una nuova progettualità».
Sulle prospettive degli aeroporti Baccelli ha ripetuto la nota posizione della Regione: «Non capisco come la messa in sicurezza dell’aeroporto di Firenze, perché di questo si tratta al di là della lunghezza della pista, possa avere effetti negativi su Pisa. Lo scalo di Firenze è un city airport che non fa concorrenza al Galilei. Semmai è con Bologna la competizione. Non credo che gli interessi del gestore privato siano in contraddizione con quelli della Toscana. Ci aspettiamo per Firenze un nuovo progetto preliminare, con le migliorie necessarie, e l’avvio della procedura di Via. L’atteggiamento della Regione sarà positivo, con il rigoroso rispetto per quanto riguarda gli aspetti urbanistici, paesaggistici e ambientali. Non c’è bisogno di una variante al Pit».
«Baccelli ha rilanciato ancora una volta sulla realizzazione della nuova pista di Peretola da 2.400 metri, spiegando che la Regione aspetta il nuovo progetto di Toscana Aeroporti. Siamo veramente all’incredibile», dice il consigliere Francesco Auletta (Diritti in comune). «Ricordiamo che proprio il protocollo siglato tra i Comuni prevede anche la nuova pista di Peretola, a dimostrazione di quale sia la posizione della Lega e della giunta Conti al riguardo». L’altra faccia della medaglia «è che sul potenziamento della linea Pisa-Firenze – aggiunge Auletta – siamo invece senza alcuna idea neanche progettuale da parte della Regione. Nessun finanziamento, nessun progetto, nessuna tempistica».
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