Calci, “restituiti” dallo Stato altri 21mila euro
CALCI. Sale di 21mila euro il fondo di solidarietà comunale destinato a Calci. Un riconoscimento non solo economico, ma anche l’ulteriore riprova della fondatezza della tenace battaglia che l’ente della Valgraziosa sta portando avanti da sette anni affinché venga superata una penalizzazione finanziaria che ricade sui cittadini.
«Dal 2014, infatti, il Comune di Calci – scrive l’amministrazione – si trova a dover fronteggiare un’ingiusta penalizzazione economica per effetto del cosiddetto “fondo di solidarietà” che gli impone di versare una parte delle tasse che i cittadini pagano per destinarle ad un “fondo cassa” che permette di portare soccorso ad altri Comuni. Un principio che sarebbe anche giusto se solo non venissero utilizzati criteri assurdi, basati sulla “spesa storica”, vale a dire che chi più spendeva qualche decennio fa, senza alcuna verifica di “merito” di tali spese, più viene aiutato. Un criterio che, oltre a non essere equo ed omogeneo (e certamente discriminatorio), mina da anni la capacità di azione, sia per le spese correnti che per gli investimenti, dell’ente».
Da qui una battaglia storica del Comune di Calci che ha chiesto, negli anni, l’intervento del Presidente della Repubblica e dei vari esecutivi che si sono succeduti. Il primo risultato era stato ottenuto nel 2018 quando il Comune di Calci, dopo quattro anni di silenzi da parte dello Stato, aveva ricevuto 43mila euro in più dal fondo di solidarietà nonché la conferma della bontà delle rivendicazioni. Si è poi registrata una crescita di altri 15mila euro circa nel 2020/2021. Infine, in questo 2021, un ulteriore riconoscimento di 21mila euro in più.
«In questo caso – dice il sindaco Massimiliano Ghimenti – non è tanto l’importo dell’ulteriore crescita di circa 21mila euro del fondo di solidarietà che ci spetta, quanto il riconoscimento di una storica battaglia e la necessità di tenere alta l’attenzione sul tema affinché nessun governo che debba insediarsi possa pensare di stoppare questo meccanismo che per tanti, troppi anni ha discriminato i cittadini di tanti Comuni toscani ed italiani. Dalle nostre stime manca ancora una compensazione di circa 100mila euro all’anno verso il nostro Comune. E continueremo a lottare per queste risorse fondamentali».
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