Il Tirreno

Pisa

la protesta 

Allarme dal pronto soccorso pediatrico «Sbagliato lasciare un solo infermiere»

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pisa. Sos dal pronto soccorso pediatrico, costretto a subire i tagli del personale.

Un appello a rivalutare la decisione arriva dal personale che, attraverso il Nursind, fa sapere ai vertici aziendali quali saranno i disagi da affrontare. Tre infermieri turnisti saranno ridistribuiti a sopperire le mancanze in organico in ginecologia e neonatologia e due in pronto soccorso pediatrico con orario giornaliero, «lasciando scoperto l’orario notturno e il fine settimana, dove si registrano il maggior numero di accessi» affermano dal settore.

La riduzione del secondo turno infermieristico renderebbe «difficoltosa una corretta gestione e sorveglianza contemporaneamente, da parte di un solo infermiere, delle aree: percorso Covid, area d’attesa, area visita; percorso Covid Free, area d’attesa, area visita, area osservazione temporanea con tre postazioni barellati; un’area osservazione breve intensiva per diagnosi, con due posti letto, dove si osservano pazienti chirurgici e traumatizzati ad alto rischio evolutivo». L’imminente arrivo della stagione invernale aumenterà l’affluenza dei pazienti nel percorso Covid, sia per i sintomi stessi legati alla pandemia sia per le sintomatologie influenzali stagionali.

Viene trattata una fetta sostanziale di popolazione pediatrica che non può essere sottoposta a vaccinazione anti Covid (fascia 0-12 anni). «Un unico infermiere in turno impegnato nell’area Covid vorrebbe dure che l’intera sorveglianza e gestione del percorso Covid Free e Obi rimarrebbero scoperti generando situazioni ad alto rischio clinico per l’utenza» conclude il personale.

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