Sicurezza
Imprenditore morto, cinque medici indagati
pisa. Cinque medici di due ospedali pubblici e una clinica privata sono stati iscritti sul registro degli indagati con l’accusa di omicidio colposo per la morte di un noto imprenditore di Bagni di Lucca, deceduto a Cisanello il 19 settembre.
Giovanni Riani, 71 anni, era arrivato a Pisa dopo un primo ricovero al San Luca di Lucca anticipato da un intervento chirurgico eseguito in una clinica privata lucchese.
Tra gli indagati due medici della clinica, due del San Luca (difesi dagli avvocati Tiziana Mannocci e Marco Meoli) e uno di Cisanello (avvocato Patrizio Pugliese). La moglie e la figlia dell’imprenditore si sono affidato all’avvocato Carlo Bonzano.
L’operazione era stata programmata per un’ernia, ma l’esito dell’intervento aveva evidenziato dei postumi seri e imprevisti. Di qui il ricovero al San Luca e poi a Pisa quando la situazione si era aggravata. Dal sanguinamento della ferita fino all’embolia fatale.
Il magistrato Lydia Pagnini ha fissato per i prossimi giorni il conferimento dell’incarico ai consulenti scelti fuori regione, i professori Margherita Neri e Gabriele Anania dell’ateneo di Ferrara. Dall’autopsia dovranno arrivare le risposte su come è stato eseguito l’intervento e la correttezza delle cure prestate al paziente tra Lucca e Pisa. E se esiste un nesso causale tra le presunte negligenze contestate ai medici e il decesso del paziente.
P.B.
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