Il Tirreno

Pisa

Carbocci (nursind): inaccettabile taglio dei servizi 

Diminuiscono i posti letto a Malattie infettive Medicina 2 rischia lo stop

Pietro Barghigiani
Diminuiscono i posti letto a Malattie infettive Medicina 2 rischia lo stop

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pisa. Meno personale, meno posti letto. E più attese per i pazienti che arrivano al pronto soccorso e aspettano che si liberi una postazione in reparto. C’è chi aspettato anche due, tre giorni.

Un effetto domino elementare che sarà innescato da oggi con il mancato rinnovo dei contratti interinali.

Una delle prime conseguenza pratiche dovrebbe essere la riduzione dei posti letto da 23 a 18 del reparto di Malattie infettive. Al pronto soccorso pediatrico gli infermieri passeranno da due a uno con difficoltà a gestire il percorso Covid.

Un altro aspetto temuto, ma quasi scontato, è la chiusura della Medicina 2 i cui infermieri e Oss saranno redistribuiti nei reparti che perdono gli interinali.

«Il mancato rinnovo dei contratti di infermieri e Oss nell’Azienda ospedaliera causa una inaccettabile riduzione dei servizi ai cittadini – denuncia Daniele Carbocci, segretario provinciale del Nursind –. Come organizzazione abbiamo proclamato lo stato di agitazione del personale infermieristico in tutta la Regione perché la responsabilità della situazione è della decisione della Regione che ha imposto il blocco delle assunzioni».

I primi effetti inizieranno a verificarsi a partire da oggi, ma la misura dell’eventuale disagio avrà modo di essere confermata con gli accessi quotidiani al pronto soccorso.

Sul tema interviene anche la consigliera regionale della Lega Elena Meini: «Da più parti della Toscana, Pisa e provincia comprese vengono quasi ogni giorno segnalate (ma non è, purtroppo, una novità) carenze di personale nell’importante comparto sanitario. Anche a Pisa parrebbero, quindi, esserci pesanti e palesi lacune a livello di organico, stante la reiterata e pessima gestione del delicato settore da parte della Regione. Una situazione, dunque, molto complessa, amplificata dalla pandemia che deve trovare, finalmente, una tempestiva e definitiva soluzione per scongiurare potenziali disservizi ai cittadini». Meini annuncia di voler chiedere all’assessore alla sanità Simone Bezzini di riferire in aula «fornendoci tutti i dati ufficiali relativi al personale attualmente operativo nel comparto sanitario toscano, compreso, dunque, quello dell’area pisana; in tal modo, il quadro, nella sua immaginiamo drammatica criticità, dovrebbe essere piuttosto chiaro».

Pietro Barghigiani

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