La manifestazione
Sbragia: «Tari da ridurre e più sicurezza idraulica»
Il candidato di “Vecchiano Civica” e le priorità: «Un ponte tra Nodica e Metato E serve un tavolo di concertazione permanente con le associazioni di categoria»
Daniele Benvenuti
Vecchiano. Domenica 3 e lunedì 4 ottobre si vota per eleggere il nuovo sindaco di Vecchiano. Tre i candidati: il primo cittadino uscente Massimiliano Angori, che guida la lista “Insieme per Vecchiano”; Vincenzo Carnì, già candidato cinque anni fa, che si presenta con la lista “Un cuore per Vecchiano”; e Roberto Sbragia, con “Vecchiano Civica”.
A tutti i candidati abbiamo posto le stesse dieci domande.
Ecco le risposte alle domande del Tirreno di Roberto Sbragia di “Vecchiano Civica”.
Che risposte ha avuto e sta avendo dalla campagna elettorale?
«Ottime. Vi è una grande voglia di cambiamento e i cittadini comprendono la necessità e il nostro desiderio di guardare in modo diverso al futuro nella pari dignità e con la collaborazione di tutti, il nostro motto parla chiaro: “Il passato lo conosciamo, il presente lo viviamo ed il futuro lo costruiamo assieme”. Non vogliamo più recriminare sul passato, ma guardare avanti ricordando ciò che del passato non siamo riusciti a cogliere, le occasioni perse, per non commettere mai più gli stessi errori. I vecchianesi guardano con interesse al nostro progetto: come lista saremo sempre “per” Vecchiano e per la gente che qui vive e lavora».
Quali le tre priorità della sua lista?
«La prima è il lavoro in ogni sua espressione, dal turismo, al commercio, all’artigianato, all’industria, all’agricoltura ed un nuovo strumento urbanistico compartecipato con la cittadinanza può darci la possibilità di raggiungere questo obiettivo. Il lavoro è base di dignità per uomini e donne e per consentire a tutti di guardare con serenità al futuro. La seconda è la rimodulazione delle gestione delle risorse comunali: parcheggi, acqua e Tari. Con le bollette Tari la cittadinanza ha toccato con mano quella che è una necessità assoluta di cambiare amministrazione. La Tari non può costare quanto un canone di affitto di casa propria: va ridotta. La terza priorità è la sicurezza a 360 gradi, dalla sicurezza da droga e prostituzione alla sicurezza idraulica a quella della cava che incombe su tutti i vecchianesi».
Interventi e tenuta sociale in tempo di pandemia: come si muoverà?
«Con la collaborazione e la compartecipazione agendo affinché anche il Comune, oltre alle associazioni, possa contribuire a far sì che le famiglie siano aiutate. Le risorse dello Stato sono importanti e importante è quanto riusciremo, come Comune, a destinare alle famiglie, alle associazioni, alle situazioni più complesse e che necessitano maggiore attenzione».
Sul tema della sicurezza come caratterizzerà la sua azione?
«La sicurezza non è solamente quella da spaccio e prostituzione, è anche ambientale, contro inquinamento e discariche abusive, è idraulica e vi è necessità di un piano complessivo del territorio per risolvere i problemi di allagamento, è idrogeologica con gli interventi necessari per la risoluzione della annosa questione delle cave che, con Asbuc ad esempio, è oltre che un problema economico anche e soprattutto un problema di sicurezza di un sito che incombe sull’abitato di Vecchiano».
Commercio, attività economiche e produttive: come intende tutelarle/rilanciarle?
«Con un tavolo permanente con le associazioni di categoria per agire e non perdersi in chiacchiere, anche con detassazioni e incentivi alla installazione di attività e con il supporto a quelle esistenti nelle frazioni e nel settore agricolo».
Ambiente: il rapporto del territorio con il Serchio? E le ex cave?
«Per ora è un rapporto passivo, sia il Serchio che le ex cave, con le necessarie messe in sicurezza, devono diventare veicolo attrattivo e ulteriore fatto propositivo per creare sviluppo e occupazione anche a fini sportivi, turistici e museali».
Il rapporto e le richieste all’Ente Parco?
«L’ambiente vive e viene tutelato se è conosciuto, ma chi conosce, delle nuove generazioni, la Gusciona o sa come accedere al lago dalla parte di Vecchiano? Dobbiamo tutelare attraverso la conoscenza, per far cultura, sistema ed economia, con turismo e ambiente creando posti di lavoro. Medesimo discorso vale per il mare e la possibilità di una valorizzazione con aumento degli stabilimenti e dell’utilizzo di una porzione del sottobosco della pineta per creare un parco ecocompatibile dove poter portare i bambini durante le ore di maggior caldo. Vogliamo valorizzare ciò che abbiamo nell’interesse di Vecchiano e nel rispetto dell’ambiente».
Un’infrastruttura che vorrebbe fare, fondamentale per il territorio.
«Un ponte che colleghi Nodica e Metato e alleggerisca la viabilità carrabile dentro i paesi».
Un giudizio sulla giunta comunale uscente: una cosa pro e una contro.
«La cosa contro è data dalla incapacità politica di generare economia, lavoro, sviluppo e pari dignità al territorio, aggravata dal farsi spesso pubblicità di lavori eseguiti da altri enti che avrebbero comunque operato sul territorio; la cosa a favore è che la giunta sta per scadere».
La prima cosa che farebbe in caso di elezione
«Rimodulazione e abbassamento delle tariffe Tari, e subito dopo, dato il periodo, le analisi delle opere necessarie a mettere in sicurezza e adeguare il patrimonio scolastico vecchianese».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
