Sicurezza
Turisti derubati litigano con cassiere: arrestati per rapina
pisa. Da derubati a finire in arresto per rapina.
Una parabola singolare, quasi da record, per una famiglia di turisti cileni che domenica è stata portata in questura in stato di arresto dopo aver aggredito un addetto alla cassa di un parcheggio in area Duomo e prelevato gli spiccioli in una ciotola.
Il magistrato di turno ha poi disposto la liberazione considerando non necessaria la misura cautelare per i tre che il giorno prima avevano subìto il furto dei bagagli nella loro auto. Un fenomeno frequente ai danni dei turisti.
Domenica alle 12.30 circa si sono presentati in via Cammeo lamentandosi con l’operatore del parcheggio.
Genitori e figlia sono entrati all’interno del box del cassiere con la pretesa di visualizzare le telecamere di videosorveglianza per scoprire i ladri.
Al no del cassiere la donna lo ha colpito con il telefono fisso presente sopra il bancone, mentre la figlia ha preso la ciotola contenente 26 euro in monete da due euro.
La famiglia di turisti è stata poi individuata dagli agenti della volante intervenuta dopo la telefonata dell’operatore. I tre sono accompagnati in questura dove sono stati informati della gravità del reato commesso, la rapina con lesioni in concorso, e dichiarati in arresto. Una condizione durata poco perché il magistrato ha ritenuto di non dover adottare misure cautelari.
Per il furto delle valigie sono stati invitati a sporgere denuncia in modo da consentire alla polizia visionare le eventuali immagini dell’episodio.
Infine, il 42enne che ha devastato la cella di sicurezza della questura dopo l’arresto per spaccio, è comparso davanti al giudice che ha disposto il divieto di dimora a Pisa.
Per Alhannaouy Abdelliah è previsto anche l’obbligo di lasciare l’Italia entro sette giorni.
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