Il Tirreno

Pisa

Il rogo a San Giuliuano

Scuolabus a fuoco, contributi dalle telecamere

Pietro Barghigiani ;
Scuolabus a fuoco, contributi dalle telecamere

Le immagini delle strade nella zona al centro delle indagini. Escluse le ritorsioni sulla ditta, l’appalto andò deserto

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SAN GIULIANO. Uno dei principali contributi alle indagini sui pulmini incendiati nella notte tra sabato e domenica potrà arrivare dalle telecamere. Ne è sprovvista l’area in cui erano parcheggiati i mezzi della ditta che cura il servizio di trasporto scolastico per conto del Comune. Ce ne sono, invece, lungo le strade che portano alla zona dell’incendio doloso in cui tre scuolabus sono stati distrutti e due danneggiati.

La buona notizia è che ieri il servizio non ha subìto ritardi. La società B&B Service Scarl di Pietrasanta ha garantito la copertura delle corse con mezzi reperiti già nella giornata di domenica.

Resta aperto il filone dell’inchiesta sugli autori del gesto. Tutti e quattordici i pulmini risultano forzati, da alcuni sono stati rubati i documenti, non solo le carte di circolazione. Probabile la ricerca delle schede carburanti da parte dei ladri che poi, in un surplus di vandalismo, hanno dato fuoco ai veicoli.

La squadra mobile è in attesa degli accertamenti svolti dai vigili del fuoco per capire meglio e in che termini la dolosità dell’episodio.

«Intanto, l’importante è che il servizio di scuolabus non ne abbia risentito – spiega il sindaco Sergio Di Maio –. Sarebbe stato ingiusto per i bimbi e le famiglie. Escluderei l’ipotesi di ritorsioni contro la ditta dal momento che il bando per il servizio era andato deserto. E così abbiamo provveduto a un affidamento diretto».

Nel piazzale in passato non erano mancati episodi di teppismo. Niente di paragonabile a quello che è successo sabato notte. Si erano, però, verificati casi di vetri rotti e sfregi sui pulmini.

Stavolta il livello dell’assalto vandalico ha superato ogni precedente.

Le cartelle interne ad alcuni scuolabus sono sparite e l’ipotesi che potessero far gola le schede carburante non è secondaria. Resta l’interrogativo sul perché appiccare il fuoco.

Le immagini della videosorveglianza in zona sono state acquisite dalla polizia municipale che a breve le invierà alla questura per completare l’aiuto nella fase iniziale dell’indagine.

Solidarietà all’amministrazione Di Maio per il rogo dei pulmini è stata espressa dal sindaco di Vecchiano Massimiliano Angori e dal candidato a sindaco di “Vecchiano Civica, Roberto Sbragia.

 

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