Gioco
«Piero Fioretti, una grande carriera dedicata al benessere femminile»
Intitolata al ginecologo la rotatoria che si trova tra il ponte della Cittadella e piazza Terzanaia
Renata Viola
PISA. «Se la nostra grande sanità, il nostro grande ospedale Santa Chiara ora Santa Chiara-Cisanello, non avesse avuto uomini come il professor Piero Fioretti probabilmente non sarebbe esistito niente di ciò che attualmente esiste a Cisanello». È l’omaggio del sindaco Michele Conti all’illustre clinico durante la cerimonia di inaugurazione della rotonda a lui dedicata tra il ponte della Cittadella e piazza Terzanaia. Nell’occasione è stata anche scoperta una targa alla memoria.
«I grandi medici come lui e dopo di lui – ha aggiunto Conti – hanno fatto la fortuna della nostra città, l’hanno ulteriormente specializzata. Se oggi esiste un’attrazione fortissima per il nostro ospedale e per i professionisti che ci lavorano lo dobbiamo a uomini come il grande professor Fioretti. La rotatoria lo ricorda a chi lo ha conosciuto e lo rende noto a chi non lo ha conosciuto direttamente, conferendogli l’immortalità».
La città colma un vuoto intitolando a Fioretti un crocevia importante «idealmente vicino all’ospedale Santa Chiara, frequentato da intere generazioni di donne che vi hanno partorito e trovato assistenza specializzata – sottolinea la vicesindaco Raffaella Bonsangue –. Un giorno tanto atteso dalla famiglia e fortemente seguito dalla giunta». Il tributo da parte della città arriva molti anni dopo la dedica della clinica ostetrica ginecologica del Santa Chiara, voluta dagli allievi del professor Fioretti in seguito alla sua prematura scomparsa, nel 1993, a soli 62 anni.
La cerimonia si è svolta alla presenza dei familiari, la moglie Letizia, i figli Susanna, Piero Eugenio e Sveva, dei nipoti, del presidente del consiglio comunale Alessandro Gennai e dell’assessore ai lavori pubblici Raffaele Latrofa. Sono inoltre intervenuti alcuni dei più stretti collaboratori del professor Fioretti, il dottor Pietro Bottone, il dottor Marco Gambacciani e la dottoressa Lorella Battini, oggi affermati professionisti. È stata lei, profondamente commossa e grata per il riconoscimento, a ripercorrere le tappe professionali ed umane del professor Fioretti. «Un grande maestro che ci ha insegnato tantissimo, anche come si muore – ha detto –. Una dignità straordinaria, un uomo autorevole mai diventato autoritario. Ha esercitato la sua direzione con umanità, affrontando anche i momenti difficili in clinica con il giusto senso di equilibrio». Una carriera prestigiosa, declinata sul benessere femminile a tutto tondo, antesignano dell’importanza del movimento, sfociata nell’organizzazione dei congressi “Donna, salute e sport”, in collaborazione con il Coni. Suoi anche i primi studi sulle cellule staminali placentari. «Al professor Fioretti – ha detto Battini – si deve l’apertura di nuove strade nella chirurgia oncologica femminile e la comprensione dell’importanza della terapia ormonale sostitutiva per la donna in menopausa. Ha inoltre inventato nuove strade nella terapia fetale in utero e intuito la validità dell’approccio chirurgico miniinvasivo per le nuove sfide dell’ostretricia e ginecologia». Un’intuizione che gli valse un prestigioso premio da parte della città di Pisa oltre all’assegnazione da parte della Regione Toscana di dieci posti di assistente ginecologo presso l’istituto di Clinica Ostetrica e Ginecologica dell’Università degli Studi di Pisa. «Una rotatoria esprime un meeting point – conclude Battini –, un punto di riferimento e di orientamento: esattamente ciò che il professore è stato per tutti noi, affinché ognuno seguisse la strada giusta per il suo talento».
«Sono orgoglioso di far parte di questa giunta che intitola luoghi pubblici cittadini a persone del valore e dell’importanza del professor Fioretti – dice l’assessore Latrofa –. Come assessore ai lavori pubblici e al verde pubblico mi prendo l’impegno di mantenere bella e decorosa questa importante rotatoria cittadina».
«Una figura di straordinaria rilevanza – ribadisce Gennai –, un medico che ha dato moltissimo non solo alla nostra città, ma a tutta l’Italia».
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