Sicurezza
Ztl libera per le auto elettriche un secco no dagli ambientalisti
PISA. «Un grave errore incentivare l’uso dell’auto, di qualsiasi tipo, per la mobilità in città». L’associazione “La Città ecologica” ritiene che l’atto di indirizzo approvato dalla giunta Conti, che di fatto elimina la Ztl per le auto elettriche ed ibride, oltre ad introdurre per esse ulteriori incentivi alla sosta», sia sbagliato. Contraria anche la Fiab, associazione aderente alla Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta-Onlus.
«Anche se fosse vero (e non lo è come anche i bambini delle elementari sanno) che i mezzi elettrici sono “a zero impatto ambientale”, come si afferma con incredibile superficialità nella delibera approvata, rimarrebbe un inquinamento visivo e volumetrico prodotto da un mare di carcasse metalliche che intaserebbero le vie del centro storico, inidonee ad accoglierle», scrive La Città ecologica. «Una mobilità realmente sostenibile – aggiunge – non potrà che essere ciclabile, pedonale e collettiva a trazione elettrica in sede propria (linee di tram). La giunta in questa direzione dovrebbe muoversi, in primo luogo puntando a ridurre drasticamente il numero di auto in circolazione, anche togliendo loro spazio fisico per darlo a pedoni e ciclisti. Potrebbe altresì stabilire un termine temporale entro il quale i veicoli dei non residenti che debbono comunque entrare nella Ztl, per esempio quelli adibiti al rifornimento degli esercizi commerciali e alla movimentazione delle merci, debbano essere esclusivamente elettrici».
«È sconfortante constatare che la giunta comunale manifesti l’intenzione di permettere alle auto elettriche di accedere liberamente alla Ztl e, ovviamente, anche di sostarvi», interviene la Fiab. «È sotto gli occhi di tutti – scrive ancora – che il centro storico, dopo il periodo più rigido della pandemia, abbia bisogno di spazi pubblici maggiori: i numerosi dehors ne sono la dimostrazione. Consentire il transito ed il parcheggio delle auto dei non residenti della Ztl andrebbe ad appesantire i problemi di traffico e di parcheggio che già affliggono la zona. Fiab critica quindi fortemente questo eventuale provvedimento che porterebbe Pisa indietro di anni e che allontana la nostra città dalle altre città europee, tutte orientate a liberare i centri storici cittadini dalle auto».
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