Il dolore
Diecimila vecchianesi chiamati a eleggere il nuovo sindaco
Pubblicato dalla prefettura il fac simile della scheda per il 3 e 4 ottobre Non si possono indicare più di due consiglieri, non c’è il voto disgiunto
Daniele Benvenuti
VECCHIANO. Saranno circa 10mila i vecchianesi che domenica 3 e lunedì 4 ottobre si recheranno alle urne per eleggere il nuovo sindaco e il nuovi consiglio comunale. I seggi saranno aperti domenica dalle 7 alle 23 e lunedì dalle 7 alle 15, a seguire lo spoglio delle schede. A Vecchiano, comune al di sotto dei 15mila abitanti, si vota con un sistema maggioritario a turno unico: viene eletto chi ottiene il maggior numero di voti (maggioranza relativa). A fianco il fac simile della scheda elettorale pubblicato dalla prefettura di Pisa.
La lista collegata si aggiudica i due terzi dei seggi del consiglio, il restante terzo viene suddiviso tra le altre liste perdenti in base alle percentuali ottenute. Per quanto riguarda le preferenze per l’elezione dei consiglieri, ne possono essere indicate al massimo due per ogni lista; nel caso di doppia preferenza una deve riguardare un candidato di genere maschile e l’altra una candidata di genere femminile, pena la nullità della seconda preferenza. Non è ammesso il voto disgiunto, ovvero la possibilità di indicare un candidato sindaco e un consigliere di una lista che esprime un altro candidato sindaco.
Per quanto riguarda i protocolli anti-Covid, non è richiesto il Green pass per recarsi al seggio, mentre è obbligatorio indossare la mascherina sia per gli elettori che per i componenti del seggio stesso. Non è prevista la misurazione della temperatura, ma all’interno degli edifici dovrà essere garantita la pulizia degli spazi, il ricambio dell’aria e dovranno essere allestiti percorsi differenziati di entrata e uscita per evitare assembramenti.
Passando poi alla sfida, sarà una corsa a tre per determinare il successore di Massimiliano Angori. Della terna fa parte lo stesso sindaco uscente con la sua lista “Insieme per Vecchiano” che lo ha sostenuto già nel 2016. Si tratta di una lista di centrosinistra che riunisce insieme al Partito democratico anche tutta le forze della sinistra radicale. La novità di quest’anno è il sostegno ad Angori arrivato anche dal Movimento Cinque Stelle. Da sottolineare infine che tutti gli assessori uscenti saranno nuovamente candidati come consiglieri comunali.
Una delle due liste sfidanti è “Vecchiano nel cuore” con candidato sindaco Vincenzo Carnì. Lista che concretizza un progetto politico nato nel 2018 come associazione culturale creata dallo stesso Carnì e che vede tra i suoi promotori anche Ione Orsini, già candidata sindaco nel 2006 nella sfida perduta con Rodolfo Pardini.
Terzo pretendente alla carica di sindaco è Roberto Sbragia che guida “Vecchiano civica”. Il coordinatore comunale di Forza Italia ed ex assessore nella giunta Ceccardi di Cascina, è riuscito ad unire non solo gli altri i partiti del centrodestra come Lega e Fratelli d’Italia, ma anche diverse realtà civiche a cominciare dalla lista “Rinnovamento per il futuro” che cinque anni fa sfidò Angori con il candidato Nicola Tamburini.
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