Il dolore
Sinistra civica ecologista si “scalda” e avverte il Pd
Il coordinamento locale: le amministrative a Pisa del 2023 il vero banco di prova, il confronto con i democratici avverrà ma senza essere scontato
Francesco Loi
PISA. Una presenza nella lista “Insieme per Vecchiano” a sostegno della riconferma del sindaco Angori per dare continuità ai risultati ottenuti alle regionali, con un 10% nell’area pisana. Ma anche, se non soprattutto, un trampolino verso la presentazione di una lista alle elezioni comunali di Pisa del 2023. Con un messaggio diretto rivolto al Pd pisano: alleanza sì, ma non scontata perché tutta da costruire.
Affina le sue strategie il coordinamento pisano di Sinistra civica ecologista, che ha tra i suoi portavoce l’ex sindaco e deputato Paolo Fontanelli e il primario di Rianimazione, Paolo Malacarne (e riferimento nazionale il ministro Roberto Speranza di Articolo Uno). Sce è impegnata ora nelle elezioni comunali del 3 e 4 ottobre per sostenere le liste «che fanno riferimento – sottolinea il coordinamento – ai valori della Costituzione, alla lotta alle diseguaglianze e all’antifascismo, e che quindi si propongono come alternative alla destra e sono basate su programmi coerenti con gli interessi della maggioranza dei cittadini. Per questa ragione chiediamo ai nostri elettori e simpatizzanti di votare, nei comuni chiamati al voto nella nostra provincia, per le liste di “Insieme per Vecchiano”, “Insieme per Buti”, “Insieme per Santa Luce” e “Movimento Agorà a Castellina Marittima”».
In particolare, Sinistra civica ecologista è presente con propri candidati (Sara Ferraioli e Marcello Marinelli) nella lista “Insieme per Vecchiano”. «Si tratta – scrive il coordinamento – di un impegno di consolidamento di una presenza politica che intendiamo proporre e mandare avanti in vista delle future scadenze elettorali amministrative».
Saranno così soprattutto le elezioni comunali di Pisa, nel 2023, «il banco di prova per dare alla nostra esperienza politica e associativa il senso di un contributo importante sia per costruire un’alternativa credibile all’attuale maggioranza di centrodestra che governa il Comune, sia per realizzare il necessario rinnovamento programmatico e di proposta politica che deve trovare spazio nel percorso di realizzazione di una coalizione di centrosinistra».
E qui inizia a partire il messaggio agli alleati di coalizione, a cominciare dal Pd. «Lavoreremo con autonomia e spirito costruttivo, a partire dall’idea che senza un progetto ancorato a una visione per il futuro della città in grado di contenere azioni e propositi innovativi sul terreno dell’equilibrio sociale e ecologico dello sviluppo sarà assai difficile ribaltare il risultato del 2018. Anche perché il solo presupposto del voto utile motivato dall’obiettivo di fare argine verso la destra non funziona più».
Tutto questo, nei piani di Sce, si concretizzerà «nei prossimi mesi, a Pisa come negli altri comuni, ricercando un confronto con le forze politiche di sinistra, del centrosinistra e con il M5S. Certamente – sottolinea il coordinamento – un passaggio importante è rappresentato dal confronto con il Pd, ma che allo stato attuale non si presenta come facile e scontato. Permane nel Pd una logica e un comportamento di tipo autoreferenziale, peraltro assai condizionati da personalismi, che non facilitano la discussione sui problemi della città e soprattutto la necessità di allargare e aprire i rapporti con le varie articolazioni della società pisana».
«Una logica – continua la critica di Sce – che ha pesato decisamente nella sconfitta del 2018. Ci auguriamo che da parte del Pd ci sia una riflessione in tal senso e quindi un’effettiva disponibilità a ragionare insieme sui presupposti principali per dare vita ad un progetto per la città da proporre ai pisani e sul quale aprire una fase di ampio coinvolgimento dei cittadini».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
