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Ciclismo, la regina della crono e il legame con Peccioli: Vittoria, i nonni speciali e quei baci "europei"

Alessandro Bientinesi
Vittoria Guazzini a Peccioli e in gara con la maglia azzurra
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Vittoria Guazzini a Peccioli e in gara con la maglia azzurra

Mamma Beatrice racconta la super atleta nata a Pontedera e lo stretto rapporto con il paese dell'Alta Valdera

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Le ha mandato un bacio prima di concentrarsi sulla gara.

Una cronometro di 22,4 chilometri sulle strade di Trento, sede dei campionati europei di ciclismo, che ha percorso nell’incredibile tempo di 29’02". Vittoria Guazzini, non appena arrivata, ha dovuto attendere molto prima di capire se quel bacio mandato a mamma Beatrice, avrebbe portato la fortuna sperata. Un gesto d’amore per ringraziarla dei tanti sacrifici che lei, pecciolese doc trasferita poi in provincia di Prato, ha fatto insieme a babbo David per permetterle di inseguire il suo sogno: diventare una ciclista professionista.

Il sogno di Vittoria, nata una notte di Natale di 21 anni fa all’ospedale di Pontedera, non solo si è realizzato. Ma quando anche l’ultima avversaria, nella mattina di giovedì 9 settembre, ha tagliato il traguardo è diventato d’oro.

Titolo europeo su cronometro nella categoria Under 23. E quel bacio alla mamma prima della sua prova si è prolungato in un abbraccio ricco di emozione. «Una grandissima emozione per tutti noi, anche perché Vittoria ha fatto davvero tanti sacrifici per arrivare a questo risultato. Stando lontana da noi, dalla sua famiglia, per quasi un anno intero per prepararsi per le Olimpiadi di Tokyo e per questi europei - ci ha detto mamma Beatrice Merlini subito dopo la premiazione -. Dopo il bacio che mi ha mandato alla partenza, essendo tra le prime atlete in gara, sul traguardo ogni volta che passava un’avversaria con un tempo peggiore del suo si voltava verso di me. Ci scambiavamo sguardi di speranza e alla fine è corsa incontro a me e suo padre per abbracciarci».

Dopo il trionfo nel 2018 a Brno agli europei su strada junior, e altre dieci medaglie d’oro tra mondiali ed europei su pista conquistate negli ultimi tre anni di gare, a Trento Vittoria si è laureata campionessa europea davanti alla favoritissima tedesca, ma staccata in maniera netta, Hannah Ludwig. A completare il trionfo azzurro, che si aggiunge a una lista enorme di successi in questa fantastica estate azzurra, il bronzo di Elena Pirrone.

«Vittoria era con le lacrime agli occhi, qualcosa che ci ha riempito il cuore. Poi mi ha abbracciato e sollevato in aria! Se il suo nome scelto per lei è stato profetico? Forse, ma con il padre abbiamo deciso, visto che la sorella si chiama Virginia, di usare un altro nome con la stessa iniziale - racconta ancora Beatrice Merlini -. Lei è nata a Pontedera anche se vivevamo in provincia di Prato da tempo. Ma il giorno di Natale ero dai miei genitori a Peccioli e Vittoria ha deciso di farmi un bellissimo regalo venendo al mondo quella notte. Proprio nella terra dove la mia famiglia ha passato gran parte della vita».

Una campionessa che, pur essendo nata a Pontedera, è cresciuta in provincia di Prato e ora si allena anche vicino al lago di Garda, proprio a pochi chilometri dal velodromo di Montichiari. Il suo rapporto con Peccioli, però, è più vivo che mai.

I nonni materni Angiolo e Marinetta, infatti, per 65 anni hanno lavorato nella loro storica sartoria e boutique in via Roma. E anche la mamma di Vittoria, Beatrice, si sente pecciolese doc.

Proprio i nonni della nuova campionessa europea a cronometro Under23 sono stati premiati, nel dicembre scorso, in Comune per il loro esempio di spirito di sacrificio, energia e dedizione al lavoro.

Caratteristiche che, pedalando più veloce di tutte, hanno permesso a Vittoria Guazzini di cucirsi addosso la maglia iridata di ciclista più veloce d’Europa nella prova contro il tempo. E presto Vittoria, terminati i suoi impegni, sarà di nuovo a Peccioli per una premiazione speciale.

«Tornerà sicuramente volentieri, ci torneremo tutti insieme e sarà un bel momento - conferma mamma Beatrice -. Anche perché la sua vittoria è arrivata a pochi giorni dalla Coppa Sabatini (che è andata in scena proprio giovedì scorso con la vittoria del danese Valgren, ndr), una gara importante per la storia di Peccioli e alla quale Vittoria stessa è molto legata».

Fu proprio Vittoria, peraltro, nelle vesti di ospite d’onore dell’Uc Pecciolese, a dare il via all’edizione del 2019.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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